Covid-19, Italia chiusa fino al 3 maggio. Teatri e cinema, nessuna riapertura. Il Comitato tecnico scientifico chiede rigore

L’Italia in lockdown almeno fino a dopo la festività del primo maggio. Il governo Draghi al lavoro per il nuovo decreto che dovrà entrare in vigore dal prossimo 7 aprile, dopo la scadenza di quello attuale. Per chi sperava in una graduale riapertura non giungono buone notizie.

Il Comitato tecnico scientifico sarebbe pronto infatti a chiedere al Governo di non allegerire le misure anti-covid per almeno qualche altra settimana. Una richiesta che presuppone la non reintroduzione della fascia gialla e la permanenza di tutte le regioni in zona rossa o arancione a seconda dell’evoluzione dell’epidemia. Una prospettiva che sembra condividere (per carità, è solo un caso, ma cose siete malfidati!) anche il ministro della Salute Roberto (senza, per noi, ovviamente) Speranza.

Pubblicità

Con queste misure, che dovrebbero essere prorogate fino al 3 maggio, salterebbe la riapertura di cinema e teatri prevista per sabato 27 marzo. Inoltre bar e ristoranti, resterebbero chiusi per tutto il mese di aprile. Verrà valutata invece la possibilità di rialzare le serrande di parrucchieri e barbieri, anche per evitare che il servizio a domicilio possa aumentare l’indice dei contagi.

Al momento, l’unica strada che potrebbe portare alla riapertura (anche se parziale) dell’Italia, quindi, sembra essere quella strettamente legata al piano vaccinale che con l’avvento del generale Figliuolo però non sembra aver ricevuto ancora l’impulso decisivo affinché viaggi a vele spiegate.

Pubblicità
Pierpaolo Sileri Coronavirus
Pier Paolo Sileri

Anche se il sottosegretario Pier Paolo Sileri assicura che «da metà aprile arriveremo a 500mila dosi quotidiane». Sileri a Skytg24 ha sottolineato che «il sistema sta andando a regime. Da metà aprile, quando arriverà il vaccino Johnson&Johnson, quel mezzo milione di dosi quotidiane verranno garantite ai nostri cittadini».

Subito dopo Pasqua, allo scadere dell’attuale decreto, invece, dovrebbe ricominciare la didattica in presenza, almeno nelle scuole primarie e dell’infanzia, anche in zona rossa. La notizia è stata diffusa dal premier Mario Draghi ieri al Senato. «Mentre la campagna di vaccinazione prosegue è bene cominciare a pensare e a pianificare le riaperture – ha affermato-. Noi stiamo guardando attentamente i dati sui contagi ma, se la situazione epidemiologica lo permette, cominceremo a riaprire la scuola in primis».

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha già predisposto il piano per le riaperture. Il giorno del ritorno nelle aule, tutti gli studenti, compresi i bimbi di nidi e materne, dovranno fare un tampone rapido. Il test sarà ripetuto ogni settimana. In caso di positività, tutta la classe dovrà fare un molecolare.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Fino a 720 euro per le donne lavoratrici: come ottenere il bonus mamme 2026

Il contributo spetta anche alle autonome Un aiuto economico fino a 720 euro per le mamme che lavorano e hanno almeno due figli. L’INPS ha...

Bonus bollette e Tari, quattro sconti per le famiglie: chi può ottenerli

Agevolazioni sulle forniture di energia elettrica, gas e acqua Non soltanto luce e gas. Le famiglie che rientrano nei requisiti economici previsti possono beneficiare anche...

Ultime notizie

Solidarietà Maradoniana: il compleanno di Diego unisce Napoli e Buenos Aires

Per le celebrazioni del Pibe de Oro, donazioni ai senzatetto e un nuovo murale A Napoli, il 30 ottobre non è mai stato un giorno...

Omicidio a Pimonte: il boss Francesco Di Martino trovato senza vita

La vittima sarebbe stata sorpresa mentre dava cibo agli animali Il corpo senza vita di Francesco Di Martino, figura di vertice del clan camorristico Afeltra-Di...

Lavoro, la multinazionale BIP apre le selezioni in Italia: 360 posti anche per giovani

Le opportunità coinvolgono numerose città italiane BIP cerca personale a Napoli e nel resto d’Italia, con 360 opportunità di lavoro nei settori della consulenza, dell’informatica...