Fondazione Banco di Napoli, 12 posti disponibili in progetti di servizio civile

Fondazione Banco di Napoli in collaborazione con l’associazione Amesci

Consolidare la rete associativa per Forcella e valorizzare i musei minori del centro storico: questi gli obiettivi dei due progetti di servizio civile universale denominati ‘Noi siamo Napoli’ e ‘L’isola dei musei’ che verranno realizzati nella Fondazione Banco di Napoli in collaborazione con l’associazione Amesci. Sono 12 i posti disponibili per i giovani tra i 18 e 28 anni, la domanda va presentata su apposita piattaforma entro le ore 14 del 15 febbraio.

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«Dopo la proficua esperienza degli scorsi anni ripartono i progetti di servizio civile: un modo per rendere i giovani protagonisti del cambiamento nella realtà sociale in cui operiamo dando il loro contributo a costruire un futuro più giusto soprattutto alla luce dei danni creati dalla pandemia» spiega la presidente della Fondazione Banco di Napoli, Rossella Paliotto.

‘Noi siamo Napoli’ si pone l’obiettivo di fornire ai giovani che vivono in condizioni di estrema marginalità di partecipare al processo di inclusione: per questo occorre consolidare il ruolo di coordinamento della Fondazione Banco Napoli rispetto alla ‘Rete per Forcella’, attraverso la costruzione di network tra operatori sociali ed educatori, grazie ai quali i giovani saranno condotti nella costruzione di una personale storytelling da condividere con la comunità.

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‘L’isola dei Musei’ intende favorire la conoscenza e la valorizzazione dei musei minori del centro storico con il potenziamento dell’accessibilità e della fruizione in un’ottica sempre più digitalizzata in cui il pubblico diventa sempre più protagonista attivo dell’esperienza museale nonché tramite la valorizzazione dei beni culturali della Fondazione Banco di Napoli che rappresentano un patrimonio universale.

Il servizio civile universale alla Fondazione Banco di Napoli

«Il servizio civile universale alla Fondazione Banco di Napoli è per noi motivo di grande soddisfazione. La cultura, che rappresenta uno dei settori più colpiti dalla pandemia e dalle conseguenti misure di lockdown, riveste un ruolo centrale per il benessere sociale ed economico di un territorio. Non a caso la comunità internazionale la indica come elemento imprescindibile per il raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile» afferma Enrico Maria Borrelli, presidente di Amesci.

«Con i nostri progetti i giovani si impegneranno – spiega – in attività che puntano alla promozione della cultura, coinvolgendo la comunità ed il territorio, primo banco di prova per attività di partecipazione e di inclusione sociale. Una grande opportunità quindi di vivere un’esperienza di volontariato in un contesto fortemente professionalizzante nel settore culturale e dell’inclusione sociale».

Le domande possono essere presentate esclusivamente attraverso il sito domandaonline.serviziocivile.it del dipartimento per le Politiche giovanili e del Servizio civile universale, che consente di inviare l’istanza di partecipazione attraverso pc, tablet o smartphone. Per accedere al sito è necessario essere in possesso delle credenziali Spid, oppure di quelle fornite dal dipartimento, che potrai ottenere seguendo tutte le informazioni contenute nella guida alla Spid.

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