Covid-19. Il cammino accidentato di un anno, il 2020, che non dimenticheremo

Attraversandolo abbiamo acquisito la consapevolezza che la storia ha e segue un cammino accidentato fatto di cadute e riprese. Stare ancora oggi in piedi significa aver avuto la fortuna di non essere stato contagiato oppure di esserlo stato e di aver superato il covid.

Tuttavia l’impatto col virus è stato terribile per l’economia e per le generazioni più anziane perché prede delle varie paure. Ma il Covid-19 in maniera dirompente ed originale ha rovinato il nostro atlante: non ci ha permesso di vivere fuori di casa, fuori dal proprio comune, dalla propria regione o dalla propria nazione.

Pubblicità

Ritrovare l’angustia degli spazi ci ha fatto assaporare l’intimità fatta di relazioni costruite sulla vicinanza umana, fisica ed affettiva. Ed allora da qui dobbiamo trarre una conclusione: senza agibilità, senza libertà nel muoversi e circolare si giunge ad una dimensione da vivere con una maggiore immaginazione, apprezzando i sentimenti veri e positivi della solidarietà e del bisogno di condivisione.

In questo quadro si afferma ancora una volta l’uomo che deve scegliere responsabilmente di salvaguardare prima la vita e la buona salute rispetto alla tendenza bulimica del consumismo omologante. Al materiale acquisto succede l’immateriale carezza che fa dell’umanità un universo di sfumature, di gradazioni aggiornate, che di fronte alle chiusure di menti e spazi pubblici intende vivere e respirare con intelligenza la mutevolezza della storia che appartiene comunque all’uomo duttile che si muove in un imprevisto contesto con attenzione, intelligenza e capacità di reagire.

Pubblicità

Di fronte al virus la scienza, al netto delle speculazioni economiche, mediatiche e filosofiche, rimane la risposta migliore dell’uomo che la interpreta ancora come uno strumento, seppur sempre da verificare, a cui aggrapparsi con speranza. Così, impiegata come tecnica risolutiva, la scienza ci permette di rimanere in piedi e continuare il cammino per poter uscire dal vicolo cieco in cui siamo incappati, oltre ogni dietrologia.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

La Vespa compie ottant’anni: e non ha neanche il fiato corto…

Dall’intuizione di D’Ascanio a simbolo del Made in Italy Quando uscì, nell’aprile del 1946, in un’Italia distrutta dalla guerra, nessuno immaginava che la Vespa sarebbe...

Morte di Domenico Caliendo, accordo sul risarcimento tra il Monaldi e la famiglia

Il legale: «Evitato un altro dolore alla famiglia» Si chiude con un accordo stragiudiziale il capitolo civile sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. L’Azienda ospedaliera...

Ultime notizie

Giancarlo Siani, al Maschio Angioino debutta «Il coraggio della verità»

Lo spettacolo è scritto da Giovanni Taranto Raccontare Giancarlo Siani senza trasformarlo in un’icona distante, restituendone invece il volto di uomo, collega e amico. È...

Terremoto nei Campi Flegrei, oltre 700 persone evacuate tra Pozzuoli e Monte di Procida

Il sisma ha reso inagibili 57 edifici e 395 unità abitative Sono ormai più di 700 le persone costrette ad abbandonare casa dopo il terremoto...

Conte cinque ore in Commissione Covid: più propaganda politica che risposte

L’ex premier allarga il confronto a Russia, riarmo e Patto Gli interrogativi sulla gestione della pandemia non vengono dissipati, mentre l’audizione di Giuseppe Conte assume...