Governo, Giorgia Meloni smonta la favola del presidente del Consiglio Conte

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni in due mosse smonta la favola del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha bloccato l’Italia con il nuovo decreto per il Natale ma ha raccontato che con i ‘tantissimi’ ristori e il cashback hanno sostenuto i cittadini e faranno sentire la presenza dello Stato.

Per la Meloni il premier dovrebbe «scusarsi come qualsiasi persona seria avrebbe fatto». Invece «il Presidente del Consiglio Conte – nel chiudere l’Italia per il periodo natalizio – dice con sfrontatezza che è stato fatto tutto in tempo e con coscienza. Poi annuncia i ristori, e va ancora peggio. Per ora ci sono solo i soldi per bar e ristoranti (tutti gli altri sapranno qualcosa a gennaio), peraltro totalmente insufficienti».

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«Perché tutti sanno che fare riferimento al decreto rilancio non vuole dire affatto ristorare il 100% della perdita di fatturato di Natale ma appena il 15% di quello di aprile (complimenti per il cinismo col quale tentate di fregare la gente, Presidente)» sottolinea la leader di Fdi.

Per Giorgia Meloni è «la solita insopportabile confusione nel presentare le misure. È tutto surreale. Comunque è un decreto, giusto? Beh ne discuta immediatamente il Parlamento. Siamo disposti a lavorare a Natale e Capodanno, ma pretendiamo di fare la nostra parte per provare a migliorare il pessimo lavoro fatto da questo governo».

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Ma non si ferma qui e accende i riflettori anche sul piano del Governo per favorire le transazioni elettroniche. «Anche la Bce boccia il “cashback”, il meccanismo ideato dal Governo Conte per garantire le prebende alle banche e per profilare le abitudini degli italiani» afferma.

«La crociata contro il denaro contante – spiega -, unica moneta a corso legale in tutta l’eurozona, non piace alla Banca Centrale Europea che per la seconda volta redarguisce pubblicamente l’esecutivo rossogiallo, ribadendo che l’Italia fa parte dell’eurozona e che su questa materia ha l’obbligo di consultare l’istituto di emissione».

«Siamo arrivati al paradosso: addirittura la Bce si indigna per la spudorata campagna per aumentare il volume di affari delle società della moneta elettronica, ma i camerieri dei banchieri del Pd a 5 Stelle ormai hanno rotto tutti i loro freni inibitori» conclude la Meloni.

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