Dl migranti. Barbaro-Iannone (FdI): «Sport trasformato in cavallo di Troia»

«Il dl Migranti, in discussione ora al Senato, estende allo sport dilettantistico la possibilità per chi entrerà in Italia con un permesso di soggiorno per attività sportiva, di richiederne la conversione in permesso di soggiorno per motivi di lavoro, guadagnando titolo per rimanere in Italia». Lo dichiarano i senatori di Fratelli d’Italia, Claudio Barbaro e Antonio Iannone.

Per gli onorevoli di Fdi «ancora una volta, quindi, il governo si appresta ad emanare norme per implementare tutele, garanzie e diritti per gli stranieri, che pertanto saranno vieppiù invogliati a venire in Italia, peraltro dopo un anno devastante per l’economia e l’occupazione e ancora in piena crisi epidemiologica. Lo sport, sfruttato questa volta come cavallo di Troia, diventa a questo punto un mezzo a disposizione di strategie economiche e di potere contrari gli interessi degli italiani».

Pubblicità

«E’ vergognosamente imbarazzante, continuano gli esponenti di FdI, che il governo, dopo aver praticamente abbandonato l’intero comparto del dilettantismo sportivo, costringendo alla chiusura gli impianti, le piscine, le palestre e le accademie, ci si ricordi di questa realtà solo per utilizzarla, strumentalmente, ai fini di perseguire l’ideologia immigrazionista».

«Questo decreto – argomentano Barbaro e Iannone – avrà come risultato quello di aumentare in modo considerevole la platea di quanti premono alle porte della nostra Nazione e offrirà un efficace escamotage sia per favorire il business della accoglienza remunerata, sia per incentivare l’utilizzo della manodopera straniera sottopagata, fenomeno disumano che sfrutta i migranti e, contemporaneamente, livella verso il basso le condizioni di lavoro per gli italiani».

Pubblicità
Il senatore Claudio Barbaro

«L’articolo 27, comma 1, lettera p) del Testo unico dell’immigrazione faceva, infatti, riferimento soltanto agli stranieri con contratto di lavoro sportivo professionistico presso società sportive italiane. Adesso includendo, così come propone il decreto del governo Conte bis, anche lo sport dilettantistico si aumenterà a dismisura il numero dei beneficiari, che a questo punto potranno illimitatamente usufruire di permessi di soggiorno sul territorio nazionale in attesa di regolarizzazione e successivo ottenimento della cittadinanza» sottolineano.

Antonio Iannone
Il senatore Antonio Iannone

«Siamo al cospetto dell’ennesima dimostrazione della inadeguatezza di questo governo, della sua assoluta incapacità di tutelare gli interessi nazionali nonché della sua pericolosa deriva immigrazionista, incentivata da una Sinistra sempre più distante dai veri bisogni e dalle reali istanze dei cittadini e favorita dalla componente grillina che, pur di rimanere al potere, sarebbe disposta ad approvare ogni tipo di provvedimento per salvaguardare la tenuta della maggioranza», concludono i senatori di Fratelli d’Italia.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Caro carburanti, il governo taglia il gasolio di 17 centesimi: «Risposta tempestiva»

Il 4 agosto il Cdm valuterà eventuali nuove misure Una riduzione di 17 centesimi al litro per sostenere i cittadini e i settori maggiormente esposti...

Donald Trump annuncia l’accordo su Gaza: «Hamas sarà disarmato»

«Hamas sarà completamente disarmato». Con queste parole Donald Trump ha annunciato un accordo che punta a porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza,...

Ultime notizie

Lite choc a Grumo Nevano: un video che racconta molto più di una rissa

La comunità scossa dalle immagini del pestaggio «Una violenza cieca» che ha lasciato senza parole chi ha assistito alla scena. A Grumo Nevano il pestaggio...

Più voli e un nuovo terminal: Fico spinge su Capodichino, ma la città è già soffocata dagli aerei

Grazzanise resta sospesa in attesa degli studi Un nuovo terminal, più voli intercontinentali e milioni di passeggeri in più: il piano illustrato da Roberto Fico...

San Giorgio a Cremano, Villa Pignatelli di Montecalvo: da 14 anni prigioniera dell’acciaio

L'architetto Eduardo Russo: «Non possiamo aspettare ancora!» Chi percorre Largo Arso, a San Giorgio a Cremano, la riconosce subito. Non per l'eleganza del suo monumentale...