Covid-19. de Bertoldi-De Carlo (FdI): «Dpcm dannoso e dl Ristori inadeguato. Da Pd e M5S pressappochismo»

«Rileviamo e confermiamo che, dopo le prime audizioni tenute dalle parti sociali nelle Commissioni riunite di Bilancio e Finanze, le preoccupazioni espresse da Fratelli d’Italia sulla dannosità dell’ultimo Dpcm e sull’inadeguatezza del dl Ristori sono purtroppo reali e stanno minando profondamente non solo la salute delle imprese italiane, ma più in generale il benessere sociale del Paese  sottoposto al presappochismo senza strategia della maggioranza Pd-M5S». Lo dichiarano i senatori di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro, e Luca De Carlo, componente della Commissione Bilancio.

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«Serve – continuano – innanzitutto modificare il periodo di riferimento per i ristori, che non può essere il mese di aprile ma dovrebbe essere più esteso e tale da fotografare la reale perdita delle imprese. In questo modo si eviterebbe anche di ignorare le imprese stagionali. E urge introdurre accanto ai codici Ateco la logica della filiera, perché le conseguenze delle limitazioni introdotte dai Dpcm non riguardano solamente le categorie coinvolte, ma pure tutte le attività che con esse si rapportano, come ad esempio le attività professionali».

«Inoltre, sarebbe opportuno prevedere sgravi sanzionatori e rinvii per le prossime scadenze fiscali del 30 novembre, che stanno gravando su uffici amministrativi e consulenti, già provati da quarantene e malattia pandemica. Insomma, la convivenza con il virus non può avvenire come sta facendo il governo, ma piuttosto garantendo tanto la libertà di impresa in condizioni di sicurezza, quanto adeguati ristori a quelle attività che risultassero danneggiate. Invece, si preferisce chiudere tutto per nascondere le proprie inefficienze, lasciando i lavoratori autonomi senza adeguate garanzie» concludono.

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