Puglia, Fitto contro Salvini: «Ingeneroso puntare dito sulla mia persona. La Lega ha perso 16 punti»

«Caro Salvini, da tre giorni in ogni dichiarazione parli di me! Mi verrebbe da dire ‘meglio mai che tardi’. Mi sembra quantomeno ingeneroso puntare il dito sulla mia persona, invece, di fare un’analisi seria ed approfondita di quanto accaduto». Così esordisce su facebook Raffaele Fitto, candidato presidente della coalizione di Centrodestra alle passate elezioni regionali della Puglia.

«Ed allora, dopo aver resistito per lunghe giornate alla tentazione di risponderti, dato l’ingiusto fuoco di fila di dichiarazioni da parte tua e dei tuoi, mi vedo costretto a farlo, ponendo alcune domande. Mi chiedo infatti come sarebbe finita, se:

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  • rispetto ad un anno fa la Lega, in Puglia, non avesse perso 16 punti percentuali: il doppio di quelli che sarebbero stati sufficienti per vincere! Tutti gli altri partiti della coalizione, invece, hanno tenuto molto bene o sono cresciuti;
  • se il leader della Lega avesse citato il mio nome almeno una volta durante tutta la campagna elettorale;
  • se non avessi dovuto rispondere almeno una volta al giorno alla domanda “perché Salvini non la cita e non la invita mai alle manifestazioni della Lega?”;
  • se i dirigenti leghisti non avessero per mesi indebolito la mia candidatura senza mai proporre una opzione migliore, legittimata dal consenso.

Mi hai giudicato ‘il passato’: ma sei proprio convinto che il tuo gruppo dirigente pugliese rappresenti il nuovo? Ho combattuto lealmente, confrontandomi sempre con il consenso. Ti ricordo che solo un anno fa, in occasione delle elezioni Europee, sono stato il più votato in Puglia» sottolinea Fitto.

«Tra l’altro – continua -, se non hai guardato i numeri, ti inviterei a farlo per prendere atto che, in questa elezione regionale, ho preso 30.000 voti in più dei partiti che mi sostenevano. Ritengo un gravissimo errore, dunque, procedere con questo inutile e superficiale massacro mediatico, anziché con un’analisi ‘collegiale’, seria ed approfondita, degli errori commessi».

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«Fra l’altro, dove si sono scelti candidati che venivano da te definiti ‘freschi’ e ‘proiettati al futuro’, che a differenza mia sono stati lealmente ed apertamente sostenuti dall’intera coalizione, non mi pare sia andata meglio. Per cui, caro Salvini, chiudiamola qui e andiamo avanti perché c’è tanto da lavorare, in Puglia e nel Paese. Io spero uniti, anche se la differenza di reazione e valutazione di Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi mi fa pensare. Vorrei che insieme ragionassimo tutti nell’interesse della nostra coalizione e nell’interesse del Paese» conclude Fitto

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