Regionali | Il centrodestra conquista una roccaforte del Pd e del centrosinistra, ma a vincere sono questi ultimi

Una vittoria che – approfittando dei pronostici (7-0, 6 -1, 5-2) dei leader del centrodestra – qualcuno cerca di far passare come una sconfitta, perché il risultato finale è di appena 3 regioni (Veneto, Liguria, Marche) per il centrodestra e 3 (Toscana, Puglia e Campania) per il centrosinistra; in attesa, però, dello scrutinio in Valle D’Aosta che si svolgerà domani, ma al momento vede, comunque, la Lega avanti.

Siamo all’ennesima conferma di quanto scritto da ilSud24.it proprio ieri ovvero che in politica la verità è una misura di grandezza inversamente proporzionale. Basta pensare che al voto sono arrivate 4 regioni amministrate dal centrosinistra e 2 dal centrodestra; il centrosinistra ne ha perso una, le Marche, passata armi e bagagli al centrodestra, ma il Pd che pure a Palazzo Raffaello, ha abitato per decenni ed oggi ne è stato sfrattato, sta festeggiando, quasi come se la regione Marche non esistesse nemmeno.

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E questo senza dire che, dopo questo risultato, l’equilibrio politico italiano si è ulteriormente spostato verso il centrodestra che oggi governa 15 regioni mentre quelle governate dal centrosinistra si sono ulteriormente ridotte a 5. E forse vale la pena di ricordare che con i consensi ottenuti nell’occasione: la Lega 26,1% si conferma il primo partito d’Italia; Fratelli d’Italia 16,1% sorpassa i 5stelle e diventa la terza forza politica italiana e insieme al 7,5% ottenuto da FI, la coalizione di centrodestra sfiora quasi il 50% (per l’esattezza: 49,7%). Il tutto mentre il M5s continua a squagliarsi, elezione dopo elezione, ma trova modo di festeggiare, perché ha vinto il «sì». Vittoria, per la quale deve ringraziare gli elettori del centrodestra.

E se non ci fosse da ridere, per il rischio che questa regione sta correndo, ci sarebbe davvero da scompisciarsi dalle risate per quello che ha combinato la Campania, ha regalato il 64,9% dei propri consensi allo sceriffo uscente De Luca soprattutto per il modo con il quale ha affrontato l’emergenza «Covid-19» minacciando di usare il lanciafiamme con chi non rispettava le sue ordinanze restrittive, ma per la legge del contrappasso ora ci ritroviamo ad essere la regione dove il virus dilaga, più che altrove.

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