Solleticano il Sud per salvare la cadrega

Gualtieri - Cura Italia
Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri

Potenza di un ‘ricovero’. Il Pil crolla: -12,4% nel secondo trimestre 2020, rispetto al primo e -17,3 rispetto a un anno fa. Calma, però, per Roberto Gualtieri «poteva andare peggio». E ci riprovano con il Sud. Dall’indomani del consiglio europeo, governo e giornali non fanno che parlare di Mezzogiorno, preconizzandone «le magnifiche sorti e progressive» che l’attendono.

Annunciano grandi progetti al Sud per nascondere la crisi economica di oggi

Sparano, a lunga gittata per nasconderne le crisi industriali (Ilva, Whirlpool, Treofan, Unilever ecc.), per conservare la cadrega. Certo, per Conte «il Sud è la priorità del Recovery»; e «si parte dalle infrastrutturazioni e dall’alta velocità», «dal taglio delle tasse, dei contributi sociali» e «dalla fiscalità di vantaggio».

Pubblicità

Ma per quest’ultima, bisognerà convincere l’Ue che non si tratta di aiuti di Stato, bensì (questo lo aggiunge chi scrive, ndr) molto più, terra terra «di compensazione». Visti i ritardi infrastrutturali. non darebbe alcun «vantaggio» semplicemente consentirebbe alle aziende di compensare i costi aggiuntivi delle diseconomie esterne, guadagnandone in competitività.

E fa piacere che «laddove tutto si puote», si cominci a capire che sono proprio questi gli strumenti (in uno con una ‘Banca meridionale’) che possono aiutare il Sud a crescere. Se, però, la meta è giusta, il veicolo il ‘Recovery’, non è il più veloce, (le risorse in autunno 2021), meno accidentato (le condizioni presenti) e più consistente (l’ammontare effettivo – contrariamente a quanto narra, chi non legge le carte o finge di non accorgersene – è ancora da definire).

Pubblicità

Il tutto per nascondere l’intenzione di aderire al Mes sanità, già pronto. Da utilizzare al Nord. Contentando Sala & C. che protestano, mentendo sapendo di mentire, perché «il governo rischia di guardare solo al Sud», La verità è che siamo al cospetto dell’ennesima presa per i fondelli dei meridionali per non perdere le regionali di settembre ed evitare una, a quel punto inevitabile, crisi di governo.

Un passo indietro, per andare avanti, ribadendo che i veri vincitori dell’ultimo consiglio europeo, che ha dato l’ok ai finanziamenti del Recovery Fund per 750miliardi (360 come sussidi e 390 a prestito) di cui 209 (forse) all’Italia, sono stati i ‘frugali’. In cambio del proprio «si» hanno strappato: 7,71mld (ben 3,67 alla sola Germania) di sconti sui contributi Ue; il freno d’emergenza per bloccare, in qualsiasi momento, i finanziamenti del Paese, il cui piano – a loro parere – non dovesse corrispondere ai canoni Ue; la nomina di una task force europea per controllare l’utilizzo delle risorse.

Secondo l’ufficio parlamentare di bilancio solo 46 i miliardi a fondo perduto

E, per quanto ci riguarda – a sentire l’ufficio parlamentare di bilancio – tra tasse e quote da versare ci toccherà contribuire alla costituzione del summenzionato fondo con circa 41mld, per cui gli 87 ‘sussidiari’ promessici, si riducono a 46. Gli altri 122 sono prestiti da restituire, ma prima dovremo anticiparli, con il rischio di vederceli, poi, revocati. Una frasetta, inserita nell’accordo, ricorda che: «la valutazione positiva delle richieste di pagamento sarà subordinata al soddisfacente conseguimento dei pertinenti target intermedi e finali».

Da sola, può apparire condivisibile, ma in combinato disposto con le altre indicazioni, opportunisticamente, imposte dai ‘vincitori’, nasconde non pochi rischi e perplessità. Il piano di riforme – in linea con le raccomandazioni sulla finanza pubblica Ue e quindi, con il patto di stabilità che dovrebbe tornare in vigore a gennaio 2021 – da inviare entro settembre alla Commissione che dovrà analizzarlo, valutarlo, e ‘pagellarlo’ entro novembre.

I voti più alti dovranno essere ottenuti: dalla coerenza con le raccomandazioni; il potenziale di crescita; la creazione di posti di lavoro; la resilienza sociale ed economica, il contributo al verde e al digitale. Da questi voti dipenderà la cifra effettiva che toccherà all’Italia. Più saranno alti, più ci avvicineremo ai 209mld, tetto massimo ottenibile, non certezza già acquisita. E «così è, se vi pare», ma anche se non vi pare.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Lauree false a Napoli, centinaia di lavoratori rischiano il licenziamento

Titoli illegittimi usati per ottenere posti pubblici e privati Centinaia di lavoratori rischiano il licenziamento dopo aver ottenuto un impiego grazie a titoli di studio...

Torre Annunziata, il Savoia vuole il Giraud: presentato il progetto per la gestione

Il club propone investimenti e una gestione a lungo termine Il Savoia ha depositato al Comune di Torre Annunziata la manifestazione di interesse per la...

Ultime notizie

Inchiesta arbitri, chiesta l’archiviazione per Rocchi: «Nessun sistema per alterare le partite»

Per i pm emerse pressioni isolate, ma nessuna frode sportiva Dalle indagini sono emersi episodi controversi e pressioni riferite indirettamente, ma nessun contatto intercettato tra...

Scontro fatale sull’Autostrada del Sole: 16enne senza scampo

Feriti i genitori e il fratellino, aperta un’inchiesta Il viaggio verso il Sud per trascorrere le vacanze si è trasformato in tragedia sull’autostrada A1. Noemi...

Comuni sciolti e ombre, il centrodestra attacca il Pd: «Fatti gravi, c’è un problema di legalità»

Nel mirino le amministrazioni dem dell’area vesuviana Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, San Giuseppe Vesuviano, Ercolano. La questione morale nel Pd non è più rinviabile....