Recovery fund: Task force o bicamerale? I soldi ancora non ci sono, ma i litigi su chi debba spenderli, si

L’Italia, anzi è più corretto dire il governo italiano, è l’unico al mondo che litiga sulla composizione di non una ma ben due ‘Commissioni’, che dovrebbero occuparsi tra almeno un anno, di come spendere i soldi che non ha e che non ci sono del Recovery Fund, che ancora non è stato definito se non “informalmente”. Tutti sono partiti all’assalto del “treno carico di soldi” che però è, e rimane fermo in stazione, tutti si riempiono la bocca di voler fare “generici investimenti” e tutti hanno idee e progetti prioritari e mirabolanti, dimenticando che non saranno “loro” a decidere come spendere eventualmente quei soldi, ma sarà la Commissione Europea.

Ma a quanto pare nessuno ci pensa, come d’altronde nessuno ha idea o almeno abbia pensato con cognizione al rilancio dei consumi e del mercato interno. Che sarebbe se non l’unica, quantomeno la più valida alternativa per salvare il Paese in quanto l’export ha raggiunto (grazie alla Germania in particolare che su questo ha costruito il suo enorme surplus violando tutte le regole dei Trattati) margini di saturazione non indifferenti.

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Dunque siamo al guinzaglio col “vincolo esterno”; abbiamo una “moneta a cambio fisso” che non lascia margini di intervento; abbiamo il “pareggio di bilancio” in Costituzione da cui nonostante le promesse e i programmi politici di certi “partiti” è ancora lì a tenerci fermi col freno a mano tirato; abbiamo in atto ancora “austerità” cioè abbassamento della spesa pubblica, deflazione salariale e deflazione fiscale grazie anche ai Paesi area EU.

Abbiamo il “coprifuoco” con l’esercito armato messo alla berlina, a cui si fanno controllare le spiagge ed i bagnanti che non usano la mascherina e non adottino il distanziamento sociale; abbiamo multe che sfiorano i 500 euro per chi non rispetta le imposizioni sanitarie e la chiusura delle attività di ristorazione e ricreative per coloro i quali non vi si adeguino.

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Ed abbiamo sbarchi di immigrati continui molti dei quali contagiati dal Covid-19 che fuggono dalle strutture fatisicenti in cui li si vorrebbe “recludere” ed immigrati che sbarcano tranquillamente dalle navi della Capitaneria di Porto con cappellini di paglia stile turista per caso, barboncini al guinzaglio e set di valigie vistose che fanno pensare che siano gli unici che abbiano potuto usare il “bonus-vacanze” governativo; mentre Lampedusa è al collasso e il ministro Lamorgese ci rincuora facendoci sapere che manderà delle navi dove far fare la quarantena agli immigrati.

Recovery Fund. Bene, si fa per dire, per fortuna che non governano i “fascisti”. Una cosa dovreste tenere a mente prima di esprimere giudizi ed opinioni su quanto ho scritto: ricordate, il fallimento dell’Italia non è una “conseguenza”, ma è l’obiettivo!

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