Coronavirus, calano nuovi positivi e deceduti. 174 le nuove vittime. Speranza: «Prudenza per la fase 2»

Scende il numero di morti da Coronavirus in 24 ore. I deceduti sono 174 e portano il totale delle vittime a 28.884 dall’inizio dell’emergenza. Lo si apprende dal bollettino giornaliero del dipartimento di Protezione civile. Il totale delle persone che hanno contratto il virus è 210.717, con un incremento rispetto a ieri di 1.389 nuovi casi. Ma continuano a calare anche gli attualmente positivi che oggi sono 100.179, con una decrescita di 525 assistiti rispetto a ieri. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 81.654, con un incremento di 1.740 persone rispetto a ieri.

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Tra gli attualmente positivi 1.501 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 38 pazienti rispetto a ieri. 17.242 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 115 pazienti rispetto a ieri. 81.436 persone, pari al 81% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 36.926 in Lombardia, 15.638 in Piemonte, 9.045 in Emilia-Romagna, 7.299 in Veneto, 5.328 in Toscana, 3.551 in Liguria, 4.385 nel Lazio, 3.198 nelle Marche, 2.726 in Campania, 1.247 nella Provincia autonoma di Trento, 2.955 in Puglia, 2.203 in Sicilia, 1.087 in Friuli Venezia Giulia, 1.868 in Abruzzo, 665 nella Provincia autonoma di Bolzano, 183 in Umbria, 689 in Sardegna, 109 in Valle d’Aosta, 702 in Calabria, 194 in Basilicata e 181 in Molise.

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Coronavirus, Speranza: «Situazione migliorata ma la prudenza è fondamentale»

«Abbiamo scelto di partire riavviando il motore industriale, produttivo del Paese. Tenere il motore spento troppo a lungo sarebbe un prezzo troppo alto per l’Italia sia in termini di Pil che in termini sociali». Lo ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza a ‘Mezz’ora in più’ di Lucia Annunziata su Rai3. «La situazione è migliore rispetto al passato, ma ci siano ancora dentro. – ha sottolineato il ministro – la prudenza è fondamentale». «I dati scientifici ci dicono che questo virus è ancora pericoloso e sarebbe un errore enorme sottovalutarlo».

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