Bonus 600 euro, domande a quota 1,5 milioni. Boccia: «Chiederemo conto a chi ha causato il disservizio sul sito Inps»

Le domande per accedere al bonus 600 euro, previsto per i lavoratori autonomi e per altre categorie nel decreto Cura Italia, hanno raggiunto quota 1,5 milioni. Ma continuano le polemiche per il sito internet dell’Inps andato in tilt. L’istituto ha comunicato la decisione di rendere l’ingresso al portale scaglionato: dalle 8 di mattina alle 16 potranno accedere patronati, consulenti del lavoro e commercialisti, dalle 16 in poi toccherà ai semplici cittadini. Cosa tutta da verificare visto che qualche cittadino questa mattina è riuscito a collegarsi (non senza difficoltà) e presentare la richiesta.

Bonus 600 euro, Boccia: «Tutti avranno ciò che gli spetta»

«Mi dispiace molto – ha affermato il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia-, ha collassato il sistema Inps, le cause le stanno verificando. Mi metto nei panni di chi ha passato una giornata davanti al computer, chiederemo conto a chi ha causato questo disservizio, ma tutti avranno ciò che gli spetta». «E non c’è niente di cui vergognarsi nel chiedere gli aiuti, dovremo vergognarci noi se non troveremo strumenti per aiutare tutti» ha detto a L’Aria che Tira su La7 rispondendo a una imprenditrice sul ‘crash’ del sito dell’Istituto di previdenza.

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Il presidente dell’Inps «ha già spiegato che il sito ha subito diversi attacchi che si sono intensificati nella giornata di ieri e per questo è stato messo in sicurezza per alcune ore, alla riapertura le domande sono continuate ad arrivare. Stamattina all’una le domande pervenute erano già 517.529 e contemporaneamente il sito, sino a mezzanotte, ha subito un ulteriore attacco molto importante ma è riuscito comunque a rimanere in piedi». Lo ha detto la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, intervenendo su Rtl 102.5.

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