America’s Cup, i cantieri a Bagnoli non si fermano: «Impossibile sospendere i lavori»

Il sub commissario: «Scadenze per l’America’s Cup da rispettare»

Non ci saranno stop ai lavori in corso a Bagnoli, nonostante le proteste dei cittadini: i vincoli contrattuali e le tempistiche fissate per l’America’s Cup non consentono sospensioni. È quanto emerso dalla riunione che si è svolta ieri in Prefettura tra istituzioni e residenti, convocata per affrontare le conseguenze degli interventi in corso, tra cui il passaggio notturno di decine di camion.

«L’ipotesi della sospensione dei lavori a Bagnoli è tecnicamente impossibile perché ci sono delle scadenze a livello internazionale riguardanti la consegna dei cantieri dell’America’s Cup e non possiamo andare oltre i termini che sono stati prestabiliti». A dirlo è stato Diomede Falconio, sub commissario per il sito Bagnoli-Coroglio, al termine dell’incontro.

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Falconio ha chiarito che il cronoprogramma è già sottoposto a una forte pressione. «Siamo già a turni di lavoro che prevedono anche il sabato e la domenica per rispettare i tempi dei lavori e alcune prestazioni notturne, quindi sospendere i lavori porterebbe a ritardare e incorrere in una serie di penali oltre che in disagi nell’organizzazione dell’evento, che invece deve essere garantita».

Durante la riunione è stato affrontato anche il tema delle polveri sottili. Secondo il sub commissario, però, l’allarme sarebbe basato su rilevazioni incomplete. «Per quanto riguarda invece le polveri sottili a Bagnoli è stata fatta una grancassa su dei dati parziali che non sono validati nel periodo su cui bisogna testare questo cosiddetto inquinamento da polveri sottili».

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Falconio ha inoltre richiamato condizioni ambientali esterne. «C’è stata una perturbazione subsahariana negli ultimi giorni della settimana, intanto, che ha provocato in tutto il meridione d’Italia l’aumento di polveri sottili e comunque a Bagnoli non si è registrato un livello di guardia superiore a quello di altre parti monitorate della stessa città di Napoli, come il Museo. Anzi eravamo al di sotto delle centraline del Museo».

Di Bari: «Tavolo periodico»

Dall’incontro in Prefettura è emersa la necessità di avviare un confronto più strutturato con i comitati cittadini. «È emersa la necessità di incontri tra i comitati e la struttura commissariale perché molti hanno da ridire sulla mancata informazione e quindi ho proposto che si organizzi un tavolo di osservazione in Prefettura, ci incontreremo tra un mese e la struttura fornirà le informazioni per i vari comitati, per i singoli elementi approfonditi», ha spiegato il prefetto di Napoli Michele di Bari.

Alla riunione non hanno partecipato i rappresentanti di “Rete No America’s Cup”. Erano invece presenti alcuni che avevano preso parte al corteo del fine settimana. «La manifestazione che c’è stata sabato, pacifica, e ringrazio chi l’ha organizzata. Poi c’è quella scritta su Manfredi che è da condannare e esprimo vicinanza al sindaco», ha dichiarato di Bari.

Il prefetto ha poi annunciato che «tra un mese ci sarà comunque un nuovo incontro e spero che anche chi non è venuto oggi ci sarà». Il percorso individuato si svilupperà su tre ambiti. «Si parte dalla salute pubblica, poi il trasporto dei materiali e il terzo su ciò che accadrà nel futuro a Bagnoli». Sulla richiesta di sospendere i lavori avanzata durante la manifestazione di sabato, Di Bari ha ribadito: «È una richiesta molto complessa perché lì ci sono dei contratti di lavori sottoscritti, che prevedono anche eventuali danni da pagare, non è semplice». L’obiettivo, ha concluso, è proseguire il confronto e migliorare l’informazione sul progetto.

Lieto: «Il dialogo aperto, è iniziata la vera bonifica a Bagnoli»

La vicesindaca di Napoli Laura Lieto ha sottolineato come non sia necessario sempre «raggiungere l’accordo perfetto ma è assolutamente necessario confrontarsi sulle diverse posizioni e ascoltare il dissenso perché così si chiariscono molte cose di una storia complicata in un luogo importante di Napoli. C’è una storia fatta di vite intere che sono state spese per Bagnoli», ha detto.

Secondo Lieto, il confronto è ancora più indispensabile quando un territorio è interessato da un processo di trasformazione. «Il Comune deve farsene carico, esercitando la propria funzione principale di ascoltare, di elaborare le posizioni che in questo momento si confrontano e nello stesso tempo garantire la trasparenza delle informazioni, la trasparenza degli atti e l’attendibilità di quello che facciamo». La vicesindaca ha quindi definito positivo l’incontro in Prefettura.

L’American’s Cup viene descritta come un passaggio iniziale e non conclusivo. «È un evento globale che ci aspetta a breve tempo e non è la fine di un percorso ma l’inizio di una strada da scrivere», ha spiegato, collegando l’appuntamento sportivo a una questione più ampia: «C’è una domanda urgente, importante da tempo sul modello di sviluppo al quale noi guardiamo e io credo che questo sia un impegno fondamentale che l’amministrazione insieme con tutte le altre istituzioni che sono coinvolte su Bagnoli facciano la loro parte, dando delle risposte».

Le strutture per le imbarcazioni dell’American’s Cup

Alle critiche sulle strutture in costruzione per le imbarcazioni, Lieto ha risposto chiarendo i termini dell’accordo con il Governo: «Le strutture sono temporanee, gli hangar sono privi di fondazioni». E ha aggiunto: «Da architetto sono chiara a dire che sono dei dispositivi che organizzano quello spazio funzionale a quell’evento e che poi verranno tolti». Il punto centrale, ha ribadito, resta un altro: «È importante oggi che ora a Bagnoli è in corso la bonifica, questa è la parte più significativa e importante che in questo momento noi dobbiamo seguire e accompagnare». Per questo, ha concluso, «quelle strutture saranno rimosse al termine dell’evento come previsto dal programma e si continuerà con il completamento della bonifica di Bagnoli e la restituzione pubblica del mare alla città».

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