America’s Cup, De Luca: «A Bagnoli avanti in totale illegalità, altro che Ponte sullo Stretto»

L’ex governatore: «Spero che gli organi di controllo siano vigili»

«L’America’s Cup va avanti in un contesto di totale illegalità, nella mia opinione. Mi hanno anche detto che nel Comune di Napoli c’è stato un dibattito sul consiglio comunale annunciato da mesi a Bagnoli ma non si è ancora fatto. Ieri è stato ripetuto autorevolmente che serve fare il consiglio comunale lì, si sente il dovere di spiegare agli abitanti». Lo ha detto l’ex governatore della Campania Vincenzo De Luca nella sua diretta del venerdì.

De Luca ha sottolineato che «è stata vergognosamente e clamorosamente tenuta fuori la Regione. E poi alle nostre contestazioni – ha ricordato – ci dissero che a Bagnoli faranno un bacino di calma, ma vedendo il progetto è un porto. La legge prevede che se il bacino supera 10 ettari, e a Bagnoli siamo a 20 ettari, la valutazione ambientale terza è indispensabile ma non c’è. La cosa incredibile è che il Ministero dei Beni Culturali ha scritto in un parere del settembre 2025 che è obbligatoria la valutazione di impatto ambientale. È stata fatta?».

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L’ex governatore ha anche sottolineato che «è falso quando dicono che le opere che avevano appaltato 15 anni fa a una azienda per 45 milioni sono simili e per questo il progetto viene realizzato dalla stessa azienda per 200 milioni. Che i lavori siano simili è falso. Prezzi per me illegali. Per il 2009 si prevedevano opere da 13 milioni per formazioni scogliere, oggi si passa a 153 milioni di euro, con un aumento del 1015%, neanche nell’Africa subsahariana si agisce così».

«Sulla sicurezza da 1,3 milioni del 2009 ai 30 milioni di oggi. Ci sono anomalie e illegalità che non sono superabili da nessuna amministrazione. Chiedo anche il materiale di risulta che viene prelevato da Bagnoli dove viene depositato? Nessuna risposta. La spiaggia di Bagnoli che fine fa? Dall’immagine data dal Comune la spiaggia viene cementificata e dicono che sono opere rimovibili, dicendo una bugia. Lo scandalo vero è questo più che il ponte sullo stretto. Penso che siamo ancora in tempo a rimediare ai termini illegali ambientali e del codice appalti che rilevo».

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«Da mesi – ha concluso – ci dicono che non accettano lezioni, ma dovete osservare la legge non prendere lezioni. Spero che tutti gli organi di controllo siano vigili perché assistiamo a cose da Sant’uffizio. Primo atto da fare è pubblicare sul sito del Comune il progetto, il rendering veritiero, le osservazioni della Regione in un atto di trasparenza. Che avete da nascondere?».

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