Piero De Luca: venute meno le condizioni per proseguire
È una presa di posizione netta quella assunta dal Pd regionale campano dopo il provvedimento del Prefetto di Napoli: interrotto il sostegno politico all’amministrazione Vicinanza. «La nomina della commissione di indagine per l’accesso è un atto che impone una posizione netta da parte del Partito Democratico, alla luce dell’insieme degli elementi e delle notizie che giungono anche dalle inchieste in atto», afferma Piero De Luca, deputato e segretario regionale campano.
De Luca rivendica l’operato fino ad oggi. «Abbiamo sostenuto sin dall’inizio, nell’attuale consiliatura, con serietà e lealtà il sindaco Luigi Vicinanza, estraneo alle vicende oggetto di verifica, che stimiamo ed apprezziamo». Ma la conclusione è netta. «Sulla base di una valutazione complessiva, tenuto conto delle indagini in corso e delle ulteriori procedure amministrative riguardanti il Comune di Castellammare di Stabia, riteniamo che siano venute meno ad oggi le condizioni politiche per continuare ad assicurare il sostegno e proseguire in questo contesto con l’attuale esperienza amministrativa».
Il segretario regionale annuncia comunque un passaggio di interlocuzione. «Continueremo a confrontarci nelle prossime ore con il gruppo consiliare e con il sindaco per verificare insieme i percorsi che intendono intraprendere nell’interesse della città».
La distanza del gruppo consiliare Pd
La linea della segreteria regionale non trova però condivisione nel gruppo consiliare del Pd a Castellammare di Stabia. I consiglieri comunali dem prendono pubblicamente le distanze dalle dichiarazioni di De Luca. «Apprendiamo con stupore le dichiarazioni del segretario regionale Piero De Luca», affermano. «Stupisce che continuerà a colloquiare con i consiglieri comunali, ma è dal 27 novembre che chiediamo di essere ascoltati sulla vicenda».
Nel mirino finisce anche il diverso approccio tenuto in casi analoghi. «Non comprendiamo il diverso atteggiamento della segreteria regionale nei confronti di analoga vicenda a Torre Annunziata». E aggiungono: «Se il segretario è a conoscenza di gravità maggiori, perché non ne siamo stati informati?».
Anche il M5S chiede di cambiare
Al Pd si aggiunge la posizione del Movimento 5 Stelle, altro componente della maggioranza che sostiene l’amministrazione Vicinanza. Il segnale arriva dal coordinamento regionale campano. «Il Movimento 5 Stelle ha garantito con senso di responsabilità il proprio contributo all’attuale maggioranza consiliare, sostenendo in questi anni il percorso amministrativo guidato dal sindaco Luigi Vicinanza, nella consapevolezza della necessità di offrire stabilità e risposte concrete alla città», afferma Salvatore Micillo.
Micillo ricorda che, con l’emergere delle criticità politiche e giudiziarie che hanno condotto all’arrivo della Commissione d’accesso, il Movimento aveva già posto una questione politica. «Abbiamo rappresentato al sindaco l’opportunità di valutare un passo indietro, rimettendo la parola ai cittadini».
Secondo il coordinatore regionale, «una nuova competizione elettorale, depurata dalle ombre che hanno colpito alcune liste, avrebbe potuto rappresentare un’occasione per ridare piena legittimità all’azione amministrativa, magari ricandidando lo stesso Vicinanza». Una strada che, sottolinea, «il sindaco ha scelto di non percorrere, legittima sul piano democratico ma che oggi, alla luce degli ultimi sviluppi, apre inevitabilmente una fase nuova».
Il Movimento 5 Stelle assicura «la massima collaborazione alla Commissione d’accesso, affinché sia fatta piena chiarezza nel più breve tempo possibile. Alla luce della nuova situazione e dell’evidente venire meno di una coesione che aveva dato origine alla maggioranza, riteniamo di non poter proseguire con la stessa configurazione». Resta aperta la disponibilità «a un confronto con il gruppo consiliare per valutare, insieme e con trasparenza, i percorsi possibili a tutela dell’interesse della città e dei cittadini di Castellammare».




