Il Pd in soccorso dell’ex governatore nonostante i rapporti tesi
Colpo di scena in Consiglio regionale della Campania. Il Pd interviene in aiuto della lista costruita da Vincenzo De Luca, un gesto tutt’altro che scontato alla luce dei rapporti molto tesi tra il partito e l’ex governatore. A rendere evidente questo intervento è la nascita, in consiglio regionale, del gruppo «A testa alta», formazione presentata dai deluchiani alle ultime elezioni regionali e alleata del candidato presidente Roberto Fico. La lista ha eletto quattro consiglieri: Gennaro Oliviero, Lucia Fortini, Giovanni Porcelli e Luca Cascone.
Secondo le regole del consiglio regionale, il numero degli eletti non sarebbe stato sufficiente per costituire un gruppo autonomo, essendo fissata a cinque la soglia minima. Un limite che rischiava di impedire alla lista di ottenere un riconoscimento formale e di mantenere una propria identità politica in aula.
Il passaggio decisivo, spiega Alessio Gemma su «Repubblica», arriva dal Parlamento europeo. Una lettera inviata al consiglio regionale, firmata dall’eurodeputato del Partito democratico Lello Topo, consente ad «A testa alta» di superare l’ostacolo regolamentare e di costituirsi come gruppo consiliare, evitando la scomparsa delle insegne politiche riconducibili a De Luca.
Non solo una questione formale
La costituzione di un gruppo non è soltanto un fatto nominale. Essa comporta la disponibilità di personale dedicato, un capitolo di spesa autonomo e un peso politico più consistente all’interno della maggioranza regionale.
L’intervento assume un valore politico ancora più significativo alla luce delle frizioni che hanno segnato il rapporto tra De Luca e il Pd. Pur essendo iscritto al partito, l’ex presidente della Regione ha concorso alle elezioni con una lista diversa da quella ufficiale dei democratici, alimentando tensioni durante la campagna elettorale. Nonostante ciò, Topo non ha negato il proprio sostegno.
Nella dichiarazione trasmessa al consiglio regionale, l’eurodeputato attesta che «i consiglieri regionali di «A testa alta» sono espressione della componente dell’alleanza progressista dei Socialisti e democratici europei al parlamento europeo». Questo riferimento alla famiglia politica europea del Pd consente alla lista deluchiana di mantenere nome e autonomia in aula.
Il gesto di Topo non è casuale. L’eurodeputato è stato eletto nel 2024 al Parlamento europeo nelle liste del Pd anche grazie al sostegno politico di De Luca e dei consiglieri a lui vicini, un legame che ora si riflette in una scelta istituzionale rilevante.
Tra i consiglieri eletti con «A testa alta» figura Gennaro Oliviero, indicato come capogruppo. Oliviero era stato cancellato dall’elenco degli iscritti al Pd di Caserta dopo lo scandalo del tesseramento legato alle primarie che hanno portato all’elezione di Elly Schlein come segretaria nazionale.




