Bimba uccisa dal pitbull ad Acerra: il padre positivo all’hashish

Inquirenti acquisiscono le immagini di videosorveglianza della zona

La città di Acerra è ancora sotto choc per Giulia, la bimba di 9 mesi morta nella notte tra sabato e domenica scorsi a causa dei violenti morsi del pitbull di famiglia che non le ha lasciato scampo.

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Nel frattempo però le indagini degli inquirenti vanno avanti e vogliono chiarire esattamente cosa sia accaduto alla piccola quella maledetta notte e dagli esami tossicologici effettuati sul padre della vittima, presente in casa al momento della tragedia. Da quanto si apprende il 25enne, scrive Enrico Biasi sul Corriere della Sera, è risultato positivo all’hashish e negativo alla cocaina, all’alcol e agli oppiacei. L’uomo, dunque, avrebbe fumato ma non si sa con precisione se lo avesse fatto quella sera o in precedenza. Tutte circostanze da chiarire

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Così come gli inquirenti vogliono capire se veramente l’uomo, al momento della tragedia, fosse in casa con lei. Sono stati acquisiti, infatti, i video delle telecamere di sorveglianza della zona per capire se, magari, il 25enne abbia lasciato per qualche istante l’abitazione e la figlia. Attimi poi rivelatisi fatali. La Procura, riferisce Repubblica Napoli, ha ordinato anche il sequestro di altre immagini dagli impianti di videosorveglianza della zona.

La doppia versione

Il papà, ora indagato per omicidio colposo, in ospedale, subito dopo la tragedia, aveva raccontato ai sanitari di un’aggressione da parte di un randagio. Una versione cambiata poi davanti agli inquirenti, quando ha ammesso che Giulia era stata aggredita dal suo pitbull.

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Ha spiegato di non essersi accorto di nulla perché anche lui, come la piccola, dormiva in attesa del rientro della moglie che era a lavoro: ha sostenuto di non aver sentito né il cane né le urla della bambina addentata al volto e alla testa dal pitbull tenuto in casa, che poi si è scoperto essere privo di microchip.

L’altro cane tenuto in casa, un meticcio di piccola taglia, era regolarmente registrato. La giovane mamma, che al momento dell’aggressione era a lavoro in una pizzeria poco lontana, ha riferito che Tyson, il pitbull, non aveva mai mostrato segni di aggressività nei confronti della piccola, e neanche nei confronti di altre persone.

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