Scampia, tensioni e proteste degli abitanti per gli sgomberi alle Vele

Manfredi: «Chi viene dalle Vele non deve avere uno stigma. Ci vuole solidarietà, è un atto di civiltà»

Tensioni e proteste tra gli abitanti delle Vele di Scampia che questa mattina si sono visti recapitare dagli agenti della Polizia Municipale di Napoli gli ordini di sgombero ad horas da 54 alloggi firmati dal sindaco Gaetano Manfrtedi a causa della situazione di pericolo degli appartamenti che si trovano nella Vela Rossa e nella Vela Gialla. «Sappiamo – spiega all’Ansa uno degli sgomberati – che un giorno ci ‘cacceranno’ ma poi nessuno ci affitterà la casa. C’è forte discriminazione nei nostri confronti quando diciamo che veniamo dalle Vele di Scampia».

Il primo cittadino: «Siamo in una fase transitoria»

Questa mattina sulla questione era intervenuto anche il sindaco Manfredi: «Chi viene dalle Vele non deve avere uno stigma. Siamo in una fase transitoria di una situazione che, sono molto fiducioso, noi risolveremo in maniera radicale, ci vuole anche solidarietà ed è un atto di civiltà». L’invito è rivolto alla cittadinanza affinché chi ha la possibilità non tema di affittare case agli abitanti delle Vele. Il sindaco ha ricordato che l’amministrazione comunale ha stanziato un fondo destinato al sostegno economico di queste famiglie per consentire loro di poter sostenere i costi di affitto.

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«Noi garantiamo il supporto economico – ha sottolineato – e dunque queste persone possono pagare. Inoltre stiamo lavorando, insieme al prefetto e alle organizzazioni religiose, per facilitare il reperimento di alloggi».

Nel programma di sostegno economico, varato a seguito del crollo che si è verificato lo scorso luglio nella Vela Celeste a cui è seguito lo sgombero da tutti gli appartamenti, rientrano dunque anche gli abitanti della Vela Gialla e della Vela Rossa perché – come evidenziato da Manfredi – «sono anch’esse soggette a procedure di sgombero. Inoltre c’è l’accordo con il Governo centrale, che ringrazio, per supportare tutto il processo delle Vele che è partito dalla Celeste e che si estende a quella Gialla e Rossa». Tutte le attività di sostegno e di reinserimento – ha ribadito Manfredi – sono rivolte «agli aventi diritto che rientrano nel censimento». Nella Vela Gialla e nella Vela Rossa, secondo i numeri del censimento effettuato dall’amministrazione, vivono poco più di mille persone, per 270 nuclei familiari.

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