Movida, il Comune di Napoli studia nuove misure: ipotesi ordinanza per Piazza Bellini

Palazzo San Giacomo valuta un provvedimento calibrato

Ancora incertezze sui provvedimenti anti-movida che il Comune dovrà adottare per tutelare i residenti dal rumore antropico che disturba il loro riposo notturno. Dopo il caso di vico Quercia, è arrivata la sentenza anche per piazza Bellini: l’amministrazione ha ora 30 giorni di tempo per adottare un atto che regolamenti la vita notturna nell’area interessata.

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Per vico Quercia era stata emanata un’ordinanza circoscritta, valida esclusivamente per quella strada e per le zone immediatamente limitrofe. Il provvedimento, rimasto in vigore per due mesi, prevedeva la chiusura anticipata dei locali alle 00:30 nei giorni feriali e all’1:30 nei weekend, oltre allo stop alla somministrazione di bevande alcoliche e analcoliche per asporto dopo le 22:00.

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Allo scadere dell’ordinanza, il sindaco aveva annunciato l’intenzione di firmare una delibera con un regolamento più ampio e strutturato, destinato a tutti i locali della città. Al momento, però, non risultano atti ufficiali in tal senso. Secondo quanto trapela da ambienti consiliari, sarebbe difficile approvare una delibera organica entro i 30 giorni imposti dalla sentenza. Per questo motivo prende corpo l’ipotesi di una nuova ordinanza anche per piazza Bellini, con una durata presumibile di tre mesi, ma con correttivi rispetto al modello già adottato per vico Quercia.

Misure calibrate

Dieci giorni fa si è riunita la commissione Polizia Locale e Legalità, presieduta da Pasquale Esposito, per discutere possibili modifiche ed emendamenti alla proposta attualmente in esame. L’orientamento emerso sarebbe quello di estendere le zone interessate dal provvedimento, così da evitare il ripetersi di contenziosi e nuove condanne, ma allo stesso tempo di introdurre misure più calibrate sugli orari.

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Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe una differenziazione tra giorni feriali e fine settimana, con un possibile ampliamento delle fasce orarie per l’asporto rispetto al limite attuale delle 22:00 previsto nelle precedenti ordinanze. In particolare, si starebbe valutando lo stop all’asporto dalle 23:00 alle 6:00 dalla domenica al giovedì e dalla mezzanotte alle 6:00 il venerdì, sabato e nei prefestivi.

Per quanto riguarda dehors e plateatici, la proposta in discussione prevederebbe il divieto di utilizzo dall’1:00 alle 6:00 del mattino dalla domenica al giovedì e dalle 2:00 alle 6:00 il venerdì, sabato e nei prefestivi.

L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di trovare un punto di equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti e le esigenze economiche delle attività commerciali, evitando provvedimenti eccessivamente restrittivi ma al tempo stesso scongiurando nuove pronunce sfavorevoli per l’ente. Resta ora da capire quale sarà la scelta definitiva dell’amministrazione e se si riuscirà a rispettare la scadenza dei 30 giorni imposta dalla magistratura.

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