Pompei, continuano le sorprese: dagli scavi emergono affreschi e resti umani

Il ministro Sangiuliano: «Occorre assicurare finanziamenti costanti»

L’area archeologica di Pompei continua a rivelare affascinanti meraviglie con gli scavi in corso nell’insula X della Regio IX, uno dei quartieri del sito, in un’area di circa 3200 metri quadrati, rappresentando uno dei più vasti scavi degli ultimi cento anni. In questa indagine, avviata più di un secolo fa nel 1888 ma poi interrotta, sono state recentemente rinvenute importanti testimonianze.

Tra le scoperte più significative vi è una lavanderia e un panificio, che in passato erano state case ad atrio risalenti all’età sannitica e successivamente trasformate nel I secolo d.C. per svolgere queste attività. In particolare, la sezione del panificio presenta una bocca del forno in mattoni pronta per essere utilizzata e la sagoma di una macina datata duemila anni fa.

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Tuttavia, ciò che ha catturato particolarmente l’attenzione degli archeologi sono i resti intatti di due donne e di un bambino di circa 3-4 anni, i quali furono travolti dal soffitto mentre cercavano rifugio da uno dei terremoti che precedettero l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Questi resti sono stati ritrovati sotto 40 centimetri di terra mista a frammenti di lapilli. Nell’atrio della stessa abitazione sono stati scoperti anche due affreschi inediti raffiguranti scene mitologiche, tra cui un Apollo e Dafne dai colori mozzafiato. Inoltre, numerosi frammenti di mosaici sono stati riportati alla luce.

L’impegno del ministro della Cultura

«Gli scavi devono andare avanti». Questo l’impegno ribadito dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano giunto sul posto per celebrare la nuova scoperta. «Questi continui ritrovamenti – ha detto – ci fanno capire quanto ancora c’è da svelare a Pompei. Adesso si sta concludendo felicemente – e faccio i complimenti al direttore – il progetto Grande Pompei, ma noi abbiamo già discusso su come poi dare seguito. La cosa che dobbiamo assolutamente evitare – ha sottolineato – è che il degrado possa tornare in questo luogo. E quindi occorre assicurare finanziamenti costanti sia per andare avanti con gli scavi, e concepire anche nuovi allestimenti museali, sia preservare questo luogo tenendo presente che c’è ancora molto da svelare ai nostri occhi e alla ricerca storica».

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Zuchtiegel: evitare finanziamenti straordinari, lavorare per la cura del patrimonio

Il direttore del Parco archeologico campano, Gabriel Zuchtriegel, ha elogiato il lavoro svolto dalla squadra di esperti che ha riunito diverse professionalità, come archeologi, antropologi, sismologi e archeobotanici. Zuchtriegel ha ringraziato il ministro per il suo sostegno e l’attenzione rivolta a Pompei, sia per il presente che per il futuro.

Ha sottolineato l’importanza di evitare una situazione in cui siano necessari finanziamenti straordinari, lavorando invece per la conservazione e la cura del patrimonio archeologico di Pompei. Le recenti scoperte archeologiche a Pompei offrono nuovi spunti per comprendere la vita quotidiana e l’arte dell’antica città romana, arricchendo ulteriormente la conoscenza di uno dei siti archeologici più importanti al mondo.

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