Accoltellamenti, rapine e spari: è ancora emergenza sicurezza a Napoli

Napoli vede moltiplicare gli episodi di grande e piccola criminalità

Un dodicenne accoltellato da un coetaneo, un altro minorenne in ospedale con il naso fratturato, due stranieri feriti in altrettanti tentativi di rapina. E, soprattutto, gli spari tra la folla del lungomare, bersaglio l’esponente di spicco di un clan già scampato a un agguato pochi mesi fa.

C’è stato davvero di tutto nella cronaca di una notte di movida violenta a Napoli, che ha visto impegnate le forze dell’ordine in una molteplicità di fronti nella città che, tra la folla del sabato sera, vede moltiplicarsi le occasioni di divertimento ma anche gli episodi di grande e piccola criminalità. L’emergenza sicurezza in città è ancora alta.

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Gli spari tra la folla

Il fatto più cruento si è verificato a Mergellina, nella strada degli chalet dove la movida è affollata di veicoli e pedoni. A bordo di un’auto il 19enne Antonio Gaetano, ritenuto elemento di vertice del clan Calone-Marsicano-Esposito del quartiere Pianura, viene avvicinato da due sconosciuti che sparano più colpi di pistola.

Almeno due di questi feriscono gravemente il giovane, che già nell’agosto scorso era scampato a una sparatoria. Gaetano viene portato in ospedale e sottoposto a un delicato intervento chirurgico: è ora ricoverato in terapia intensiva, in grave pericolo di vita. Si presume che i killer lo abbiano seguito, in attesa di vederlo bloccato nel traffico e impossibilitato a fuggire: il raid rientrerebbe nelle fibrillazioni in atto tra i clan della periferia occidentale di Napoli, che già hanno scatenato altri episodi di violenza.

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Liti a colpi di coltello

Di tutt’altra matrice i casi di violenza tra giovanissimi. I cosiddetti futili motivi, probabilmente uno sguardo o una parola di troppo, hanno provocato l’aggressione a colpi di coltello di un dodicenne da parte di un coetaneo, a pochi passi da piazza Municipio, nel cuore della città. I due, che probabilmente si conoscevano di vista, percorrevano via San Giacomo con altri amici quando è scoppiata una lite.

A terra, ferito da più fendenti, è rimasto uno dei dodicenni, portato prima all’ospedale dei Pellegrini e poi ricoverato in codice rosso nell’ospedale pediatrico Santobono, in condizioni gravi ma non in pericolo di vita. Grazie alle testimonianze e alle immagini della videosorveglianza i carabinieri hanno individuato e rintracciato in poco tempo il responsabile, che sarà segnalato all’autorità giudiziaria e ai servizi sociali. Ancora in corso invece le indagini per trovare il feritore di un altro minorenne, un giovane di 16 anni che sempre dopo una lite, in via Mezzocannone, ha riportato la frattura del setto nasale finendo in ospedale con una prognosi di 25 giorni.

Rapine e ferimenti

In questa lunghissima notte si sono registrate anche due tentate rapine, concluse con le reazioni e il ferimento delle vittime, entrambe straniere. Il primo episodio ha coinvolto un cittadino del Kazakistan, di 26 anni, ferito alla schiena con un coltello da due malviventi e ricoverato nell’ospedale Pellegrini. Un turista di 21 anni proveniente dalla Thailandia, ha riportato la frattura della mandibola: sarebbe stato colpito, o caduto violentemente sul selciato, dopo una tentata rapina avvenuta in via Carbonara.

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