I sindacati contro Manfredi: «Basta esternalizzazioni, subito piano assunzioni e riordino partecipate»

La Cisl Fp: «O si cambia registro, o muore»

«Ora basta. Basta con il disegno strisciante di privatizzazione dei servizi, che aggravano pesantemente la spesa pubblica rendendola insostenibile a causa dei costi esorbitanti. Basta con lo stato pietoso in cui versano strade, giardini e infrastrutture pubbliche. Basta con il silenzio sulle partecipate, che restano la vera zavorra del bilancio del Comune di Napoli, con il traccheggiamento ed i continui rinvii. Basta con le lobby dei CdA che impediscono l’efficientamento. Napoli affonda: o si cambia registro, o muore».

Lorenzo Medici e Luigi D’Emilio, numero uno della Cisl Funzione Pubblica della Campania e di Napoli, si rivolgono al sindaco Manfredi per chiedere una urgente inversione di rotta.

Pubblicità

«Non avevamo e non abbiamo bisogno – dicono – di un rondò veneziano. Quando c’è un malato si chiama un bravo medico e non chi è pronto ad officiare l’estrema unzione. Da mesi stiamo segnalando che le cose non vanno, che il Patto per Napoli non risponde alla vera esigenza di rilancio dell’ente per quantità e qualità delle politiche messe in atto, che siamo pronti a partecipare ad un tavolo di confronto permanente con il Comune per rivedere l’intesa e realizzare un piano di assunzioni straordinario per rilanciare i servizi della terza città d’Italia. L’assessore al bilancio si è preoccupato di capire se le risorse del fondo sono state distribuite legittimamente o è il caso di ricorrere alla magistratura contabile?»

Medici e D’Emilio rincarano la dose

«Noi del Sud non siamo fannulloni e privi di iniziativa, abbiamo risorse intellettuali che in questi decenni hanno fatto, emigrando, la fortuna del Nord e che ora sono cercati dalla Silicon Valley americana, e che non utilizziamo a Napoli per dare soldi a società di privatizzazione. Mettiamo queste intelligenze al servizio degli enti pubblici, a partire dalla città capoluogo».

Pubblicità Pastificio Setaro

«Avremmo – concludono i due leader – una occupazione aggiuntiva importante e di certo servizi più efficienti, e dimostreremo ancora una volta che l’autonomia differenziata è solo il tentativo di alcune regioni del Nord di prendere dal Mezzogiorno, dopo aver costruito il loro sviluppo grazie ai nostri giovani chiamati sopra a dirigere, anche quelle poche risorse pubbliche rimaste a disposizione».

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli, costituito il comitato promotore di «Futuro Nazionale»

Promosso da Bruno Esposito, portavoce è Giovanni Papa A Napoli è stato costituito il comitato promotore territoriale di «Futuro Nazionale», il movimento politico fondato dal...

La morte del piccolo Domenico al Monaldi, si aggrava la posizione degli indagati

Inchiesta verso l’omicidio colposo Con la morte del piccolo Domenico, comunicata dall’ospedale Monaldi «a seguito di un irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche», l’inchiesta della Procura...

Ultime notizie

Qualiano, un 25enne scomparso a Saint Moritz durante un’escursione

Il giovane si trovava in Svizzera per lavoro Tra le cime svizzere di Saint Moritz proseguono le ricerche di Luciano Capasso, 25 anni, residente a...

L’ascesa dei Borbone: dalla Francia al trono del Regno di Napoli

Riforme, grandi opere e potere: il modello borbonico nel Sud La dinastia dei Borbone rappresenta una delle casate regnanti più significative d’Europa: originaria della Francia,...

Addio a Mariano Rubinacci, l’ambasciatore dell’eleganza napoletana nel mondo

Lo stilista che portò Napoli nei musei La tradizione sartoriale napoletana perde uno dei suoi eredi più rappresentativi: Mariano Rubinacci, stilista e imprenditore, è morto...