Caro carburanti, De Toma (FDI): «Bloccare escalation prezzo al consumo riducendo ancora iva e accise»

Il deputato: «Sostenere i progetti di ricerca sull’idrogeno per autotrazione che si realizzano nei centri universitari»

«La corsa al rialzo del prezzo alla pompa dei carburanti non accenna a fermarsi nonostante la timida riduzione dell’Iva e delle accise decisa dal Governo. Da un prezzo al self service per la benzina verde, ricondotto ad un prezzo medio di 1,70 euro/litro mediante le riduzioni fiscali del governo, in poche settimane si è tornati nuovamente ad un prezzo di oltre i 2,05 euro per il self e oltre 2,40 per il servito». Lo afferma Massimiliano De Toma, deputato e componente della commissione Attività produttive di Fratelli d’Italia.

«Occorre adottare subito, da un lato politiche di concerto internazionale in grado di contrastare ove possibile gli aumenti della materia prima, dall’altro, sul piano nazionale, imprimendo una accelerazione alla ricerca di carburanti alternativi liquidi e gassosi per autotrazione».

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Sul piano «fiscale interno, invece, occorre agire immediatamente su due leve, quella di una ulteriore riduzione delle accise e dell’Iva e quella della fissazione di un prezzo massimo applicabile, ovvero di un prezzo concertato dal governo in accordo con la filiera produttiva e le associazioni nazionali di rappresentanza, condiviso anche con l’Europa, per non avere un mercato europeo di serie A e serie B».

«Il rischio, se non si provvede subito ad attivarsi per contenere il costo dei carburanti, tra gli altri sarà l’adozione da parte dei cittadini di una riduzione al minimo degli acquisti sui prodotti alimentari su cui si scarica maggiormente l’onere del costo di lavorazione e del trasporto delle merci, ma anche la riduzione degli spostamenti con la propria vettura, con evidente impatto, tra l’altro nella stagione estiva che si apre, sul comparto del turismo con tutto quello che ne consegue».

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«Occorre che il governo si attivi subito e in tal senso, perché mai come in questo momento è necessario tutelare gli interessi dei cittadini. Un appello però va rivolto anche al ministro della Ricerca, Maria Cristina Messa, affinché sostenga nel concreto i progetti di ricerca sull’idrogeno per autotrazione che si realizzano nei centri universitari. Solo sostenendo fattivamente la ricerca, anche sui nuovi carburanti come fonte di energia pulita, si potrà contribuire all’accelerazione al processo di autonomia energetica del nostro Paese», conclude.

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