Castellammare, Vescovini al Mise: «Tutti assunti i lavoratori in esubero della Meridbulloni»

La svolta per la Meridbulloni di Castellammare di Stabia (in provincia di Napoli) sembra proprio vicina. L’imprenditore Alessandro Vescovini ha confermato anche oggi al tavolo convocato dal Mise l’intenzione di voler assumere tutti i dipendenti della fabbrica che hanno deciso di non seguire il gruppo Fontana a Torino.

Sono 65 le persone che, secondo quanto affermato da Vescovini, entro la fine della settimana firmeranno il contratto con la loro nuova azienda. Dopo la firma del contratto i dipendenti dovranno sottoporsi a un periodo di formazione qualificata a Monfalcone, alla conclusione del quale faranno ritorno a Stabia per cominciare a lavorare in pianta stabile.

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Nel frattempo però la Regione Campania e il Comune stabiese dovranno cercare un fabbricato o un capannone dove la Sbe dovrà avviare l’impresa. Vescovini, infatti, si è impegnato a investire circa 8 milioni di euro per comprare i macchinari e allestire l’industria ma ha chiesto aiuto agli enti locali per individurare dove dovrà sorgere: unica richiesta dell’imprenditore è che si trovi in zona Asi per usufruire delle agevolazioni Zes o altre agevolazioni.

Soddisfatto il sindaco Gaetano Cimmino. «Prosegue il nostro incessante lavoro per far restare la fabbrica e gli operai di Meridbulloni sul territorio» ha affermato il primo cittadino sui social.

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«Anche nel tavolo odierno è emersa la piena sinergia con Mise e Regione Campania per accompagnare l’imprenditore nel percorso di investimento che ha deciso di intraprendere qui al Sud. Alessandro Vescovini ha ribadito l’impegno ad assumere tutti gli operai: non ci saranno esuberi. Siamo pronti a mettere in campo ogni azione mirata alla tutela e alla salvaguardia delle maestranze, un patrimonio da non disperdere e da preservare sul nostro territorio» ha spiegato.

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