Gli indagati avrebbero fatto parte del commando
Due arresti riaprono il capitolo giudiziario sul duplice omicidio consumato nel 1997 nel rione Toiano di Pozzuoli. Domenico Sebastiano e Raffaele Belfiore vennero inseguiti e uccisi a colpi d’arma da fuoco: ora la Dda di Napoli contesta a due indagati un ruolo nel commando.
I carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno notificato due ordinanze di custodia cautelare in carcere a Fabio Allegro e Raffaele D’Alterio, detto «Lello ‘a signurina». Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri. Agli indagati viene contestato il reato di duplice omicidio premeditato, aggravato dal metodo mafioso e dai motivi abietti, commesso per agevolare il clan Longobardi-Beneduce.
Secondo la ricostruzione investigativa, Allegro e D’Alterio avrebbero fatto parte del gruppo entrato in azione il 19 giugno 1997. Il primo è indicato come organizzatore ed esecutore materiale dell’agguato, mentre al secondo viene attribuito il ruolo di autista. Insieme a loro, nel commando avrebbero operato altre otto persone, ciascuna con un compito preciso: alcune sono già state condannate all’ergastolo, altre sono nel frattempo decedute.
Le vittime, ritenute a capo di un gruppo malavitoso rivale rispetto al clan di cui facevano parte Allegro e D’Alterio, vennero inseguite nel rione Toiano. L’azione culminò con l’impiego di un fucile a canne mozze. Domenico Sebastiano e Raffaele Belfiore tentarono di sottrarsi ai sicari separandosi durante la fuga. Uno cercò riparo all’interno di un palazzo, mentre l’altro raggiunse alcuni giardinetti. Il commando riuscì però a raggiungerli e a ucciderli entrambi, portando a compimento il duplice omicidio sul quale, a quasi trent’anni di distanza, arrivano ora i due nuovi arresti.



