Dalla periferia orientale di Napoli alla piscina Scandone, il percorso dei bambini dell’Associazione Figli in Famiglia è diventato il racconto vincitore del Premio Giornalistico Nazionale «Mimmo Ferrara». A firmarlo è Elisabetta Rota, premiata all’unanimità dalla giuria. La cerimonia si è svolta il 7 novembre nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli e si è aperta con il ricordo di Francesco Tedesco, giornalista recentemente scomparso.
Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, hanno consegnato una medaglia dell’Ordine alla famiglia, alla presenza di numerosi colleghi e amici. L’omaggio ha sottolineato il valore umano e professionale di Tedesco e il suo profondo legame con la città e con il mondo dell’informazione. A introdurre la manifestazione è stata Bianca Ferrara, presidente della giuria, mentre i saluti istituzionali sono stati affidati a Lucarelli e a Gianfranco Giuliani, presidente della Casagit.
Il primo premio a Elisabetta Rota
Promossa dalla famiglia Ferrara, dall’Ordine dei Giornalisti della Campania e dalla Casagit, la decima edizione è stata dedicata al tema «Lo sport che unisce le persone, rompe le barriere e crea appartenenza», filo conduttore dei lavori premiati e del confronto sul ruolo del giornalismo sportivo nella società contemporanea. Il primo premio è andato al lavoro di Elisabetta Rota, nostra collaboratrice, dedicato alla storia dell’Associazione Figli in Famiglia, fondata nel 1993 da Carmela Manco. Un racconto di riscatto e speranza che attraversa la periferia orientale di Napoli e raggiunge la piscina Scandone di Fuorigrotta, dove i bambini vengono accompagnati gratuitamente grazie al servizio di trasporto messo a disposizione dall’associazione.
La scelta del tema assume un significato particolare nel decennale della scomparsa di Mimmo Ferrara, che aveva cominciato la propria carriera proprio nel giornalismo sportivo. La manifestazione ne ha rinnovato il ricordo e l’impegno dedicato all’informazione e agli organismi di categoria, riaffermando i principi di rigore, competenza e integrità che ispirano il riconoscimento. Un appuntamento rivolto alla valorizzazione del giornalismo di qualità e delle nuove generazioni di cronisti, nel segno di una professione attenta alle persone e capace di raccontare la realtà con precisione e sensibilità. Alla collega i complimenti dell’editore, del direttore e di tutta la redazione di ilSud24 per il prestigioso riconoscimento.
Gli altri premi e il riconoscimento alla carriera ad Antonio Corbo
Il secondo premio è stato assegnato a Francesco Alfi, mentre due menzioni speciali sono andate a Christian Mancini e Caterina Marzano. Antonio Corbo ha ricevuto il Premio alla carriera 2026 ed è stato anche tra i protagonisti della tavola rotonda «Il giornalista sportivo oggi. Riscrivere il gioco?», introdotta e coordinata dal giornalista Dario Fonzo, con gli interventi di Romolo Acampora, dello stesso Corbo e di Francesca De Lucia.




