L’ex governatore contesta lo stanziamento per i disoccupati
Vincenzo De Luca torna a criticare apertamente la nuova amministrazione regionale. Il sindaco di Salerno contesta la scelta della giunta Fico di destinare 8 milioni e 300mila euro al progetto per i disoccupati di lunga durata di Napoli. «Una decisione della giunta regionale che considero estremamente preoccupante e grave», afferma De Luca nel consueto appuntamento sui social. Nel mirino c’è il ricorso a risorse proprie della Campania dopo che il ministero del Lavoro aveva revocato il finanziamento riscontrando «difformità».
La presa di posizione acquista anche un peso politico particolare: l’ex governatore ha contribuito all’elezione di Roberto Fico e nell’attuale esecutivo regionale siedono anche esponenti della sua area. «In un Paese normale e civile – afferma – dopo che il ministero ha verificato l’esistenza di irregolarità ed ha comunicato che non caccia più neanche un euro, si blocca tutto. Questa vicenda dovrebbe essere sottoposta anche alla Procura e alla Guardia di finanza».
Il ritiro del progetto e del finanziamento da parte del ministero del Lavoro aveva alimentato nelle scorse settimane le proteste dei gruppi e dei movimenti dei disoccupati di Napoli. De Luca contesta anche le modalità con cui è stata approvata la delibera, parlando di un «clima di opacità». A sostegno delle proprie critiche sottolinea che «l’assessore Bonavitacola ha revocato la firma alla delibera in attesa di chiarimenti. In Campania, a Napoli, si ha quasi l’impressione che la legalità sia un optional, non un dovere».



