La società rivendica oltre 23 milioni di apporti e rinunce
Contesta lo stato di insolvenza e rivendica gli interventi messi in campo per riequilibrare i conti: la SSC Bari ha depositato la memoria difensiva in vista dell’udienza fissata per il 10 settembre. Il procedimento è quello promosso dalla Procura della Repubblica di Bari per l’apertura della liquidazione giudiziale della società. A rendere noto il deposito della memoria è stato lo stesso club con un comunicato nel quale sostiene di avere documentato gli interventi che hanno interessato la propria situazione patrimoniale e finanziaria.
La richiesta della Procura era arrivata dopo la retrocessione della squadra in Serie C. I magistrati avevano chiesto il fallimento della SSC Bari per insolvenza, con l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale.
Nell’ambito della vicenda Luigi e Aurelio De Laurentiis sono indagati per false comunicazioni sociali, in relazione al bilancio dell’esercizio 2024 del Bari calcio, e bancarotta fraudolenta. Luigi De Laurentiis è amministratore unico della SSC Bari, mentre il padre Aurelio è presidente del consiglio di amministrazione del Napoli e legale rappresentante della Filmauro.
La società concentra la propria difesa anche sugli interventi adottati nelle ultime settimane. «L’assemblea del 28 agosto 2026, in sede di approvazione del bilancio al 30 giugno 2026 – precisa la nota della società – ha deliberato la copertura integrale delle perdite pregresse».
Secondo quanto comunicato dal club, «per effetto degli apporti e delle rinunce del socio unico, superiori a 23 milioni di euro nella sola stagione 2025/2026, il patrimonio netto della Società è tornato positivo per quasi un milione di euro». A questo si aggiunge l’impegno assunto dal socio di controllo. «Filmauro S.r.l. ha inoltre assunto l’impegno ad assicurare il fabbisogno finanziario della Società per l’intera stagione sportiva 2026/2027».




