Bacoli, Savoia: «Fondi bradisismo fermi da mesi. Dopo nostra denuncia il Comune si muove»

Il consigliere: «Otto mesi di attesa per cittadini e famiglie»

«Il 12 agosto, durante il Consiglio comunale, abbiamo portato all’attenzione dell’Aula e dei cittadini una questione precisa e documentata: le risorse destinate agli interventi connessi al bradisismo risultavano nella disponibilità del Comune, mentre le richieste presentate dai cittadini non avevano ancora prodotto gli interventi attesi». Lo dichiara Nello Savoia, consigliere comunale di Bacoli e consigliere nazionale ANCI.

Savoia prosegue: «Le domande erano state presentate già nel dicembre 2025. Parliamo quindi di circa otto mesi di attesa per cittadini che, dopo aver subito le conseguenze del bradisismo, aspettano risposte e risorse per poter intervenire sulle proprie abitazioni. Il dato che abbiamo evidenziato in Consiglio comunale è tanto semplice quanto grave: le risorse c’erano, ma gli interventi non erano stati portati avanti nei tempi che i cittadini si aspettavano».

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Il consigliere ricostruisce quindi quanto accaduto nelle ore successive: «Poi, il 13 agosto, appena un giorno dopo la discussione in Consiglio comunale, il Comune ha pubblicato una comunicazione con la quale venivano richieste integrazioni alla documentazione presentata. Non spetta a noi stabilire se si sia trattato di una conseguenza diretta della nostra denuncia. Registriamo però una circostanza oggettiva: dopo mesi di attesa e il giorno successivo alla nostra presa di posizione pubblica, la procedura è tornata a muoversi. E questo, per noi, è già un risultato importante».

«L’opposizione deve controllare gli atti»

Savoia rivendica il ruolo dell’opposizione: «Perché l’opposizione non deve limitarsi a denunciare ciò che non funziona. Deve controllare gli atti, porre le questioni nelle sedi istituzionali e pretendere che l’Amministrazione faccia il proprio dovere. Se la nostra iniziativa ha contribuito a far ripartire una procedura ferma da mesi, ne siamo soddisfatti».

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Il consigliere annuncia infine che il monitoraggio continuerà: «Adesso, però, non ci fermeremo. Continueremo a verificare quali risorse sono effettivamente disponibili, quali domande sono state presentate, quali integrazioni sono state richieste, quali pratiche verranno liquidate e soprattutto in quali tempi. Perché dietro ogni pratica ci sono cittadini e famiglie che aspettano».

Savoia conclude: «E quei fondi non sono della politica né dell’Amministrazione: sono risorse destinate a persone che hanno subito le conseguenze del bradisismo e che hanno il diritto di ricevere risposte concrete. Continueremo quindi a seguire la vicenda, a controllare gli atti e a informare puntualmente i cittadini sull’evoluzione delle procedure».

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