Vannacci, la macchina del tempo è pronta: prossima fermata Medioevo

Più che destra, Fn sembra una caricatura medievale del conservatorismo

Non basta definirsi «destra identitaria» per costruire una politica di destra. Nel progetto di Roberto Vannacci il richiamo alla tradizione si accompagna a proposte che, in alcuni passaggi, finiscono per ridisegnare persino il peso politico dei cittadini e il ruolo dello Stato. È qui che il «futuro» immaginato dal generale rischia di assomigliare molto più al Medioevo che al XXI secolo.

Dopo i capitoli dedicati a remigrazione ed economia, Vannacci pubblica la seconda parte della «Base Ideologica e Programmatica» di Futuro Nazionale, concentrata su famiglia, natalità, vita, sicurezza, sovranità digitale, sociale e difesa.

Pubblicità

Sul fronte demografico il programma propone quoziente familiare, esenzioni progressive per chi ha figli, gratuità del canone Rai, «Reddito di Rinascita» per le madri, «Mutuo Tricolore» con azzeramento degli interessi al terzo figlio e «quote azzurre» per facilitare i trasferimenti delle famiglie numerose dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni. A Bruxelles viene chiesta anche una deroga strutturale al Patto di Stabilità per le spese destinate alla riattivazione demografica.

Il matrimonio viene indicato come «l’unico istituto di coppia, perché solo la procreazione ha rilievo pubblico». Vannacci ribadisce inoltre la tutela della vita «dal concepimento alla morte naturale», il no all’eutanasia e all’omicidio del consenziente, le cure palliative e il sostegno a chi sceglie di portare avanti una gravidanza.

Pubblicità

Più figli, più schede elettorali

Il salto arriva con il «voto plurimo per i genitori in rappresentanza dei figli». Futuro Nazionale propone di modificare l’articolo 48 della Costituzione assegnando ai genitori schede aggiuntive in base al numero dei figli, distribuite tra padre e madre e, nei casi dispari, alternativamente nelle diverse tornate.

Qui non si parla più di politiche familiari, ma del funzionamento stesso della rappresentanza democratica. Alcuni cittadini entrerebbero nella cabina elettorale con più schede di altri, sia pure esercitando quelle aggiuntive in nome dei figli.

Ed è proprio questo meccanismo ad avere un sapore decisamente antico. La moderna democrazia ha superato sistemi nei quali il peso politico dipendeva dalla condizione personale o dall’appartenenza a determinate categorie. Legarlo nuovamente allo status familiare significa recuperare una concezione della rappresentanza che guarda più al passato che al futuro.

Un’altra proposta è l’istituzione del ministero della «Vita della Famiglia naturale e dell’Identità», incaricato di affrontare la crisi demografica collegandola alla «protezione della vita dal concepimento alla morte naturale» e alla «difesa dell’identità del nostro popolo».

La difesa dell’identità nazionale è una battaglia politica. Trasformare l’Identità stessa in una competenza ministeriale è però un’altra cosa: significa affidare a un apparato dello Stato il presidio di qualcosa che vive innanzitutto nella storia, nella cultura, nelle tradizioni e nel senso di appartenenza di un popolo.

Dai minori alla scuola

Futuro Nazionale propone inoltre il divieto degli interventi chirurgici di riassegnazione del sesso e della somministrazione di ormoni cross-sex e bloccanti della pubertà ai minorenni, prevedendo un «reato universale» indipendentemente dal consenso dei genitori o dei tutori. Il documento annuncia anche il rifiuto delle direttive internazionali rivolte alla promozione di quella che definisce «ideologia woke della cosiddetta agenda LGBT».

Sono previste inoltre limitazioni alla diffusione di programmi, scene televisive e pubblicità di contenuto definito «genderista/omosessualista» quando possano esservi esposti bambini. Per i Gay Pride viene invece chiesta l’applicazione delle norme valide per tutti, con esplicito richiamo agli articoli 527 sugli atti osceni, 726 sugli atti contrari alla pubblica decenza e 609 quinquies sulla corruzione di minorenne.

Nelle scuole superiori Vannacci vuole introdurre moduli di educazione alla difesa e alla sicurezza nazionale per valorizzare le Forze Armate e avvicinare i giovani alla carriera militare. Sul digitale il principio è che «i dati italiani restano in Italia», con incentivi al Cloud Italia e fibra nei borghi. Il programma prevede inoltre priorità ai cittadini italiani negli alloggi e nei sostegni, pensione minima a 750 euro, tutela della potestà genitoriale e divieto dei social network sotto i 15 anni. In agricoltura gli aiuti dovrebbero andare al «vero agricoltore», mentre Futuro Nazionale si oppone al Mercosur e rivendica la tutela del Made in Italy.

La distanza sulla politica estera

Un altro punto significativo riguarda la difesa. Vannacci dice no all’aumento della spesa militare al 5% del Pil, definito «imposto da NATO e UE», al prestito SAFE e agli interventi finalizzati a «esportare la democrazia». È una posizione che allontana Futuro Nazionale dalla tradizionale collocazione atlantica della destra italiana. Difendere l’interesse nazionale non significa considerare la NATO un soggetto estraneo: l’Italia ne fa parte e partecipa alle decisioni dell’Alleanza.

«Questo è il nostro progetto: chiaro, lineare e coerente», rivendica Vannacci. «Alla faccia di chi, per mesi, ha ripetuto che non avevamo idee o che eravamo solo slogan». Le idee ci sono. Il problema è che alcune di esse sembrano guardare molto indietro. Il voto plurimo lega infatti il peso esercitato nelle urne alla condizione familiare; il ministero dell’Identità affida allo Stato la custodia amministrativa di un elemento che appartiene anzitutto alla storia e alla cultura di un popolo.

Ed è soprattutto il primo punto a rendere evidente il paradosso. Si chiama Futuro Nazionale, ma immagina cittadini che davanti alle urne possono disporre di un numero diverso di schede in base alla propria famiglia. Una rappresentanza differenziata che ricorda società organizzate per condizioni e categorie molto più di una democrazia del XXI secolo. Vannacci vuole portarci nel futuro. Ma almeno su questo terreno la macchina del tempo sembra avere imboccato la direzione opposta. Destinazione: Medioevo.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Tre fratelli trovati morti nel Beneventano: ipotesi duplice omicidio-suicidio

Erano i proprietari di un noto ristorante È una tragedia familiare dai contorni ancora da chiarire quella avvenuta nella tarda mattinata ad Apice, in provincia...

Scontro tra scooter e auto a Camposano, morta una ragazza di 26 anni

Alla guida della vettura un 20enne, ricoverato insieme a un’amica Non c’è stato nulla da fare per la 26enne coinvolta nella notte in un grave...

Ultime notizie

Napoli, sospetto scambio di embrioni: il padre presenta diffida per avere la cartella clinica

Il 41enne si rivolge alla Polizia dopo il mancato rilascio degli atti Dalla richiesta formale della cartella clinica all’intervento della polizia. Si complica ulteriormente la...

Sigfrido Ranucci fuori da Report: la Rai decide, il centrosinistra va in tilt

Per Pd, M5s e Avs è lesa maestà: autonomia solo quando conviene Alla fine la Rai ha deciso. Dopo gli accertamenti interni e la consegna...

Incidente mortale a Napoli: pedone travolto nella corsia preferenziale

La vittima è deceduta sul colpo Ennesimo incidente stradale mortale a Napoli, ancora una volta con un pedone vittima. Un uomo di circa 80 anni...