Napoli, Linea 2 a mezzo servizio: due fermate chiuse nel pieno dell’estate

Due stazioni strategiche diventano inaccessibili

Prima Montesanto, poi Piazza Amedeo. Nel pieno dell’estate e durante il periodo tradizionalmente più caldo dell’anno, due fermate strategiche della Linea 2 di Napoli saranno chiuse al servizio viaggiatori per consentire la prosecuzione dei lavori di riqualificazione finanziati con il Pnrr.

La fermata di Montesanto resterà inaccessibile dal 4 al 19 agosto, mentre dal 20 agosto al 4 settembre toccherà a Piazza Amedeo. I treni continueranno a circolare, ma non effettueranno la fermata nelle stazioni interessate dai cantieri. Ai passeggeri Rete Ferroviaria Italiana indica come alternativa l’utilizzo delle fermate limitrofe lungo la Linea 2.

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Una soluzione che, tradotta nella realtà quotidiana, significa costringere residenti, lavoratori e turisti a proseguire il viaggio a piedi oppure a cercare altri mezzi di trasporto, proprio nelle settimane in cui le temperature raggiungono i livelli più elevati. Nel comunicato diffuso da RFI non viene infatti annunciato un servizio sostitutivo dedicato per accompagnare i viaggiatori dalle stazioni chiuse a quelle immediatamente precedenti o successive.

A Montesanto anche la funicolare è già ferma

La situazione appare ancora più pesante a Montesanto. La funicolare che collega il quartiere al Vomero è già chiusa dal 15 maggio per la revisione generale ventennale e dovrebbe restare ferma per circa nove mesi. ANM ha attivato una navetta sostitutiva diretta verso la zona collinare, ma il servizio non può rimpiazzare la fermata della Linea 2 né risolvere i disagi di chi utilizza il passante ferroviario per spostarsi tra la parte occidentale, il centro e la zona orientale della città.

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A Montesanto sono previsti interventi sul fabbricato viaggiatori e sulle scale, mentre a Piazza Amedeo i lavori interesseranno in particolare le discenderie. L’investimento complessivo supera i 10 milioni di euro ed è finanziato attraverso il Pnrr. Opere necessarie per ammodernare due stazioni da tempo bisognose di interventi, ma programmate con modalità che rischiano di scaricare interamente il peso dei cantieri sugli utenti.

La scelta di concentrare le chiusure tra agosto e i primi giorni di settembre può essere legata alla riduzione degli spostamenti pendolari, ma Napoli non si svuota completamente durante l’estate. Restano i residenti, i lavoratori, gli anziani e migliaia di turisti, ai quali viene sostanzialmente chiesto di raggiungere a piedi un’altra stazione, affrontando caldo, distanze e percorsi non sempre agevoli.

I lavori miglioreranno in futuro qualità, sicurezza e accessibilità delle fermate. Nel presente, però, a pagare sono ancora una volta i viaggiatori, lasciati a organizzarsi autonomamente proprio nei giorni in cui anche poche centinaia di metri sotto il sole possono trasformarsi in un percorso tutt’altro che trascurabile.

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