In Usa approvati 73 miliardi destinati alle operazioni militari
La tensione tra Stati Uniti e Iran resta altissima dopo mesi di escalation. Trump assicura che Teheran vuole trattare, ma accusa il regime di cambiare continuamente le condizioni dell’intesa. Nel corso di un comizio in Georgia, il presidente americano ha rivendicato l’andamento del conflitto: «L’Iran sta subendo colpi così duri che vogliono raggiungere un accordo, ma non sono ancora pronti a farlo. Ogni volta che sembrano voler concludere un’intesa, cercano di cambiarne i termini. Ma saranno pronti molto presto».
Donald Trump ha quindi ribadito la linea degli Stati Uniti sul programma atomico della Repubblica islamica: «Non abbiamo bisogno dello Stretto di Hormuz, ma dobbiamo farlo perché non possiamo permettere all’Iran di avere il nucleare». Il presidente ha anche ridimensionato verbalmente la portata dello scontro: «Io la definisco una scaramuccia. Abbiamo una scaramuccia con la Repubblica islamica dell’Iran».
Dalla Camera 95 miliardi di dollari
Intanto la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una proposta di bilancio da 95 miliardi di dollari, destinata in larga parte al Pentagono per finanziare la guerra contro l’Iran. Il provvedimento è passato con un margine ristretto, raccogliendo 216 voti favorevoli e 214 contrari, e sarà ora esaminato dal Senato, dove l’esito appare incerto.
Il piano assegna 73 miliardi di dollari alle forze armate e alle agenzie di intelligence, soprattutto per sostenere le operazioni legate al conflitto con Teheran. Altri 12 miliardi sono invece destinati agli agricoltori colpiti dalla guerra commerciale del presidente Donald Trump.
Teheran: «Occhio per occhio»
La risposta iraniana alle minacce provenienti da Washington è stata affidata a un messaggio pubblicato su X dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi: «La nostra dottrina di difesa è chiara: occhio per occhio. Qualsiasi aggressione contro l’Iran, comprese le nostre infrastrutture, provocherà una risposta forte e decisa».
La presa di posizione è arrivata dopo che Trump aveva minacciato di bombardare un ponte o una centrale elettrica per ogni nave presa di mira nello Stretto di Hormuz. L’emittente statale iraniana ha inoltre riportato l’avvertimento dei militari, secondo i quali le minacce statunitensi «non avranno altro risultato se non l’espansione della guerra».




