Studenti e lavoratori potranno votare nel Comune di domicilio
Un voto unanime, seguito dall’applauso dell’Aula, apre la strada al voto nel Comune di domicilio per studenti, lavoratori e persone sottoposte a cure lontano dalla propria residenza. La Camera ha approvato con 353 sì e nessun contrario l’emendamento che introduce il voto ai fuorisede nel testo della legge elettorale, che dovrà ora completare il proprio iter ed essere approvata.
La modifica stabilisce che gli elettori temporaneamente domiciliati, per motivi di studio o di lavoro, in un Comune situato in una regione diversa da quella in cui si trova il Comune di iscrizione elettorale possano chiedere di votare nel luogo in cui vivono.
I requisiti per studenti e lavoratori fuorisede
Secondo la norma approvata, «entro il 31 dicembre di ciascun anno» gli interessati potranno chiedere l’iscrizione nell’elenco degli elettori fuorisede per partecipare, nel Comune di temporaneo domicilio, alle consultazioni che si svolgeranno nell’anno successivo. La possibilità sarà riconosciuta quando la durata prevista della permanenza fuori regione sarà di almeno nove mesi.
L’emendamento disciplina anche la posizione di chi maturerà la condizione di fuorisede dopo il 31 dicembre. La richiesta potrà essere presentata entro trenta giorni dalla data in cui saranno soddisfatti i requisiti e, comunque, non oltre il quarantacinquesimo giorno antecedente la consultazione. L’iscrizione permetterà di votare nel Comune di temporaneo domicilio per le consultazioni previste nell’anno in corso.
La modifica riguarda anche gli elettori che, per documentati motivi di cura, ricevano assistenza sanitaria, terapia o trattamento medico per almeno tre mesi, periodo nel quale dovrà ricadere la data delle elezioni, presso una struttura sanitaria situata in una regione diversa da quella del Comune nelle cui liste elettorali risultano iscritti. In questo caso, la domanda dovrà essere presentata non oltre il quarantacinquesimo giorno antecedente la consultazione, così da poter votare nel Comune di temporaneo domicilio per le elezioni previste nell’anno in corso.




