Case popolari usate come postazione per la vendita
Il traffico di droga sarebbe stato gestito con una doppia modalità: consegne a domicilio e vendita da una casa popolare della periferia di Maddaloni. È quanto emerge dall’indagine della Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che ha portato a sette arresti.
Il blitz della Polizia di Stato è scattato questa mattina in provincia di Caserta. Gli agenti hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di sette persone gravemente indiziate del delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Per quattro indagati è stata disposta la custodia in carcere, mentre altri tre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta con il Commissariato di polizia di Maddaloni e coordinata dalla D.D.A., avrebbe consentito di ricostruire l’esistenza di un’organizzazione guidata da due indagati, entrambi pregiudicati della provincia di Caserta.
Secondo gli investigatori, i due si sarebbero avvalsi di altri cinque sodali per coordinare ed effettuare le consegne di cocaina e crack. La droga sarebbe stata venduta sia a domicilio, con la cosiddetta modalità “delivery”, sia da una postazione fissa ricavata in un’abitazione del complesso delle case popolari della periferia di Maddaloni.
L’installazione delle telecamere e la captazione delle conversazioni telefoniche, si legge nella nota a firma del procuratore aggiunto Michele Del Prete, hanno permesso di documentare centinaia di cessioni di droga, in qualsiasi orario della giornata. Nel corso dell’indagine sono state sequestrate le dosi di stupefacente vendute agli acquirenti e sono stati identificati e segnalati all’autorità amministrativa numerosi soggetti.




