Castel Volturno, il Consiglio regionale approva una mozione contro il Cpr

Voto contrario dell’opposizione

Il Consiglio regionale della Campania boccia l’ipotesi di un Centro di permanenza per il rimpatrio a Castel Volturno e mette al centro la necessità di un piano straordinario per il territorio. L’aula, presieduta da Massimiliano Manfredi, ha approvato a maggioranza, con il voto contrario della minoranza, la mozione che impegna la Giunta regionale a esprimere formale contrarietà alla realizzazione del Cpr nel Comune casertano e a promuovere un percorso di rigenerazione territoriale.

Il testo approvato nasce dall’unificazione delle proposte dei consiglieri Rosario Andreozzi, Raffaele Aveta, Carlo Ceparano, Luca Fella Trapanese, Salvatore Flocco, Gennaro Saiello ed Elena Vignati. Alla mozione è stato integrato anche l’emendamento del capogruppo di “A Testa Alta”, Gennaro Oliviero, che impegna la Giunta a verificare l’attualizzazione e il rifinanziamento della Legge regionale della Campania 29 dicembre 2018 n. 58, in materia di interventi perequativi ambientali per Castel Volturno, di cui Oliviero fu firmatario.

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La mozione approvata e il testo respinto

I contenuti dell’emendamento di Oliviero sono stati condivisi anche dal centrodestra, come sottolineato dal capogruppo di Forza Italia, Massimo Pelliccia, nell’ambito della mozione per la “Promozione di un piano straordinario di risanamento e rigenerazione territoriale per Castel Volturno”, presentata da Gennaro Sangiuliano e Angela Parente. La proposta del centrodestra è stata però respinta a maggioranza.

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Andreozzi, illustrando la mozione, ha definito «scellerata» la scelta di proporre un Cpr a Castel Volturno, sostenendo che la città abbia bisogno di sviluppo, vivibilità e servizi. Parente, per Forza Italia, ha respinto gli attacchi politici alla destra, ricordando che i Cpr furono ideati dall’allora ministro Marco Minniti, e ha riportato il confronto sulle criticità concrete del territorio: sanità, trasporti e carenza di servizi.

Oliviero ha ribadito che il Cpr è «una scelta totalmente sbagliata» per Castel Volturno, indicando come priorità un progetto di sviluppo, risanamento e rilancio ambientale, turistico, economico e occupazionale. Per questo ha chiesto di rifinanziare e rafforzare la legge regionale del 2018 con un ulteriore milione di euro per ciascuno dei prossimi tre anni.

Il confronto sui rimpatri

Nel dibattito sono intervenuti anche Marco Villano, del Pd, secondo cui il Cpr rischia di aggravare le problematiche del territorio, e Nino Simeone, del gruppo Roberto Fico Presidente, che ha confermato la contrarietà alla struttura e la necessità di valorizzare Castel Volturno.

Il capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano ha invece richiamato la recente decisione del Parlamento europeo sul nuovo Regolamento sui rimpatri, che introduce un sistema comune per espellere i cittadini di Paesi extracomunitari senza regolare permesso di soggiorno e arrivati illegalmente in Europa. Sangiuliano ha ricordato il principio del Mutuo Riconoscimento, secondo cui un ordine di rimpatrio emesso da uno Stato membro diventa valido ed esecutivo in tutta l’Unione europea, e ha citato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha parlato di «provvedimento storico». Il regolamento segue il Patto su migrazione e asilo, entrato in vigore il 12 giugno, e punta ad armonizzare le pratiche nazionali nel quadro della “direttiva rimpatri”.

Roberto Fico ha spiegato che Castel Volturno è un’area da sviluppare e integrare, anche attraverso un lavoro con il Comune. Pur riconoscendo che l’immigrazione non è materia di competenza regionale, il presidente della Campania ha ritenuto importante il voto del Consiglio. Per Fico, il Cpr «non fa il bene di quel territorio», che deve essere destinatario di altri investimenti. Il presidente ha collegato il tema anche alla necessità di rivedere le politiche migratorie, puntando su integrazione, risorse lavorative e professionali, anche alla luce della denatalità.

Rigenerazione, abusivismo e servizi sociali

Fiorella Zabatta, assessore alle Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali, ha richiamato le bellezze e le risorse di Castel Volturno, in particolare l’area della piana, indicando la necessità di rigenerazione urbana, abbattimento degli immobili abusivi e politiche per l’inclusione degli immigrati.

L’assessore al Governo del Territorio, Vincenzo Cuomo, ha spiegato che esiste già un piano di rigenerazione urbana, finora fermo perché insistente su due province e privo di un Comune capofila. La Regione ha sciolto il nodo assumendo il ruolo di capofila, con un’azione su rigenerazione urbana, servizi sociali e contrasto all’abusivismo edilizio sulle aree demaniali. Cuomo ha ricordato che i Comuni hanno l’obbligo di abbattere gli immobili abusivi e che la Regione è pronta a intervenire economicamente.

Claudia Pecoraro, assessore all’Ambiente, Politiche abitative e Pari opportunità, ha confermato l’interesse della Giunta per le politiche abitative e per i progetti di sviluppo di Castel Volturno. Andrea Morniroli, assessore alle Politiche sociali e Scuola, ha indicato scuole e servizi sociali come strumenti centrali per valorizzare popolazione e territorio.

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