Salerno, De Luca arriva con la ruspa: in via Fornari il degrado finisce sotto i cingoli

Escavatore davanti, sindaco dietro: via agli abbattimenti

Una ruspa davanti, il sindaco Vincenzo De Luca subito dietro: così è cominciata in via Fornari l’operazione di recupero di uno spazio diventato fonte di degrado. A Salerno, evidentemente, per certi problemi non bastano più ordinanze, sopralluoghi e buone intenzioni: serve presentarsi direttamente con i cingoli.

Questa mattina, nella zona orientale della città, il Comune ha avviato l’abbattimento di alcuni manufatti nell’area vicina all’ingresso della metropolitana. Un luogo che, stando alle segnalazioni raccolte e alle parole del sindaco, era ormai diventato un bivacco permanente, mal digerito dai residenti, e nelle ore serali anche una piazza di spaccio.

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L’arrivo di De Luca, preceduto dalla piccola ruspa, ha provocato gli applausi dei cittadini affacciati ai balconi. Una scena quasi da liberazione di quartiere: sotto il mezzo meccanico, sopra i residenti che ringraziano. Il degrado, almeno per una mattina, ha trovato qualcuno più rumoroso di lui.

Il sindaco non ha usato giri di parole. Via Fornari, ha spiegato, è una delle tante aree abbandonate da troppo tempo. «C’è da essere un po’ arrabbiati sinceramente», ha detto De Luca. E conoscendo il personaggio, quel «un po’» sembra già una concessione alla diplomazia.

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L’obiettivo è cambiare completamente il destino dello spazio. Dove fino a oggi c’erano manufatti, bivacchi e segnalazioni di spaccio, il Comune vuole realizzare «un bellissimo parco giochi per i bambini». Insomma, dal bivacco al parco giochi: non proprio una mano di vernice, ma un cambio di scena.

De Luca ha ricordato che l’amministrazione sta lavorando anche a un secondo parco a Sant’Eustachio, dove è stata individuata un’altra area rimasta «completamente abbandonata per anni». Anche lì, a quanto pare, servirà rimettere ordine prima di restituire spazio ai cittadini.

Dal bivacco al parco giochi

Il sindaco ha descritto l’area di via Fornari come «un accampamento di varia umanità». Formula ruvida, in pieno stile De Luca, per raccontare quello che i residenti denunciavano da tempo. A pesare, oltre al degrado, anche le segnalazioni su una presunta attività di spaccio di droga nelle ore serali.

Nel progetto di recupero potrebbe avere un ruolo anche la parrocchia. De Luca ha spiegato di aver parlato con il parroco e di voler valutare l’affidamento in gestione di una parte del parco alla parrocchia, come richiesto. Tra le ipotesi c’è anche un’area di sgambamento per i cani: perché, dopo anni di abbandono, lo spazio potrebbe tornare utile almeno a bambini, famiglie e animali.

Il piano della città giardino

Per il sindaco, l’intervento di via Fornari rientra nel progetto di “città giardino” da ricostruire poco alla volta. Un disegno ambizioso, che parte anche da luoghi dimenticati e da spazi trasformati in problemi quotidiani per chi abita nei dintorni.

Il nodo, però, resta quello delle risorse. «Abbiamo un problema di risorse. Ma stiamo correndo. Più di quello che stiamo facendo è difficile fare», ha concluso De Luca. Intanto, in via Fornari, la corsa è partita nel modo più deluchiano possibile: con una ruspa davanti e il sindaco subito dietro.

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