Gianni Alemanno esce da Rebibbia: «Un anno e mezzo di carcere da innocente»

L’ex sindaco attacca il sistema carcerario italiano

Gianni Alemanno è uscito dal carcere di Rebibbia, a Roma, chiudendo la detenzione legata all’inchiesta «Mondo di Mezzo». Pochi istanti dopo, davanti ai cronisti, ha rivendicato la propria innocenza. L’ex sindaco della Capitale ha scontato 1 anno, 5 mesi e 24 giorni per traffico d’influenze illecite e abuso d’ufficio. Fuori dal penitenziario lo attendevano il suo avvocato difensore Edoardo Albertario e circa cento tra amici e simpatizzanti.

«Ho fatto un anno e mezzo di carcere da innocente e non dovevo stare qua», ha detto Alemanno appena uscito da Rebibbia. Dalla folla dei sostenitori, raccolta sotto il sole, qualcuno ha gridato: «Aridatecelo». L’ex sindaco ha risposto: «Ci sono, ci sono».  Alemanno ha salutato i presenti e gli agenti della polizia Penitenziaria all’esterno del perimetro del carcere.

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Poi l’affondo sul sistema penitenziario: «Ho visto e conosciuto una realtà terribile. Il carcere è una vergogna nella nostra Repubblica». Quindi ha aggiunto: «Il carcere in Italia è una offesa per come tratta la gente, ma soprattutto perché non dà a chi se lo merita una possibilità di cambiamento. La battaglia sul sovraffollamento delle carceri non ha colore politico. Mi auguro che il Parlamento abbracci una legge trasversale. Solo chi ci sta dentro si rende conto della situazione», ha dichiarato.

L’ex sindaco ha parlato anche delle persone incontrate durante la detenzione: «C’è una marea di gente innocente, ho visto cose incredibili». Tra gli esempi, quello di «un senzatetto» uscito dalla sua cella tre giorni prima, «dopo 6 mesi perché era accusato di avere rubato 16 euro da un parchimetro».

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Alemanno ha infine contestato l’idea del carcere come risposta automatica ai problemi di sicurezza: «Chi dice che per assicurare la sicurezza del cittadino vanno messe le persone in carcere sbaglia. La tolleranza zero deve essere contro i reati, non contro la dignità delle persone. C’è qualcosa che non funziona e di sbagliato nel sistema».

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