Il selfie dell’unità mostra tutte le crepe del centrosinistra

Campo largo a numero chiuso: Renzi e Magi esclusi dalla foto di famiglia

L’unità del campo progressista parte con un’esclusione collettiva. Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli fissano il nuovo perimetro della coalizione, mentre gli assenti reagiscono e i dossier più divisivi restano prudentemente fuori dalla discussione pubblica. Il pranzo in un’osteria vicino Campo de’ Fiori serve soprattutto a costruire una scena: quattro leader, un selfie e due date da consegnare ai social. «Al lavoro. Per cambiare l’Italia. Segnatevi queste date: 8 e 15 luglio», scrivono. L’immagine vuole trasmettere compattezza, ma racconta il contrario: il campo largo non esiste e il centrosinistra continua a essere spaccato.

Le due iniziative pubbliche si terranno una al Nord, con Milano al momento esclusa, e una al Sud, dove restano in corsa Napoli e Palermo. Sul palco dovrebbero arrivare i leader, le battaglie comuni condotte in Parlamento e alcune proposte per il programma.

Pubblicità

Un programma vuoto

Il problema è che il programma regge finché resta generico. Salario minimo, congedo paritario, riduzione del tempo di lavoro e un «pacchetto giovani» consentono di mostrare una convergenza. Molto più complicato sarebbe entrare nei dossier che dividono davvero: Ucraina, armi, tasse, primarie e scelta del candidato premier.

Alleanza Verdi e Sinistra esulta per il risultato ottenuto dopo il pressing sul tavolo di coalizione. Giuseppe Conte parla di «un fatto nuovo», pur evitando la parola accelerazione. Il Movimento 5 Stelle dovrebbe chiudere entro giugno la deliberazione interna su «Nova 2.0»; a luglio arriveranno gli eventi pubblici e a settembre la fase conclusiva della condivisione.

Pubblicità

Molte tappe, molte formule, ancora nessuna sintesi sui punti che possono far saltare il tavolo. Il rischio è evidente: trasformare il programma in un elenco di principi abbastanza vaghi da permettere a tutti di dichiararsi d’accordo. Conte definisce il Pd «forza centrale del campo progressista» e rivendica buoni rapporti con Elly Schlein e con i moderati democratici. Dal Partito democratico, però, non arriva alcun commento alla fotografia. Anche le primarie restano rinviate, perché scegliere il metodo significa inevitabilmente aprire lo scontro sulla leadership.

Renzi e Magi fuori, Conte alza i paletti

Nel selfie non compaiono Riccardo Magi e Matteo Renzi. Carlo Calenda ironizza: «Ma Renzi era sotto il tavolo?». Azione, insieme al vicesegretario Ettore Rosato, si chiama fuori sostenendo che «le loro ricette sono il contrario di ciò che serve».

Conte, invece, chiude la porta a Italia Viva senza limitarsi a una generica prudenza. «Non è scontato, c’è un problema di affidabilità dei compagni di viaggio», afferma. Il riferimento a Renzi è diretto: per il leader del M5S il centrosinistra non deve trasformarsi in «un’accozzaglia» o in «un caravanserraglio». Prima viene il progetto, poi gli eventuali allargamenti, subordinati a «garanzie e paletti».

Renzi replica rivendicando la distanza dal gruppo di «sinistra-sinistra» sui temi del garantismo, della crescita economica, dell’energia e dell’Europa. Allo stesso tempo sostiene che senza una componente riformista il centrosinistra non potrà vincere e ricorda che nel 2022 perse proprio perché diviso. È questa la contraddizione che il selfie non riesce a nascondere. I quattro leader vogliono esibire un’alleanza già pronta, ma devono ancora decidere chi ne faccia parte, chi debba guidarla e quale linea seguire sui dossier fondamentali. Per ora il campo largo è una facciata ben illuminata: dietro, restano intatte tutte le crepe.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Iran, Donald Trump attacca ancora l’Europa: «Irrilevante»

Casa Bianca: firma vicina con Teheran Il possibile accordo con l’Iran riapre lo scontro tra Donald Trump e l’Europa. Il presidente americano rivendica il negoziato...

Il gioco delle parti di Vannacci per restare al centro dell’attenzione

Ponte sullo Stretto, stop delle toghe mette a rischio 23 mld di Pil Diciamola tutta: alla luce dei risultati definitivi delle amministrative, parlare di «stop...

Ultime notizie

Calcio in lutto, è morto Igor Protti: l’ex bomber aveva 58 anni

Deceduto dopo una malattia, l’ultimo saluto sui social Dal Bari al Napoli, dalla Lazio al Livorno, dove è diventato una bandiera: Igor Protti ha attraversato...

Campania, i soldi non bastano: fuori dalle borse di studio 30.448 studenti con tutti i requisiti

I fondi coprono meno della metà delle domande ammesse La graduatoria definitiva del programma #IoStudio certifica una forte sproporzione tra le richieste ammesse e le...

Sorelle scomparse in Abruzzo: ricerche senza sosta tra boschi e telecamere

Indagini su utenze telefoniche intestate a persone vicine alle ragazze Le ricerche non si fermano e nessuna ipotesi viene esclusa. Mentre uomini e mezzi continuano...