Ercolano, Schifone contro il campo largo: «Città abbandonata, ora serve concretezza»

Il candidato: «Dal centrosinistra solo favole e degrado»

Strade senza illuminazione pubblica, raccolta dei rifiuti inefficiente, giovani in fuga e imprese in affanno. Luciano Schifone elenca le criticità di Ercolano e chiede una svolta politica netta dopo anni di amministrazioni di centrosinistra.

Secondo il candidato sindaco sostenuto dalle liste Fratelli d’Italia, Cambia Ercolano ed Ercolano Futura, la città continua a pagare le conseguenze di una gestione politica distante dai problemi reali dei cittadini. «Dopo decenni di guida del centrosinistra, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: Ercolano ha bisogno di cambiare passo. Per troppo tempo si sono raccontate favole invece di affrontare i problemi concreti della città», afferma Schifone.

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Per l’esponente di Fratelli d’Italia, il cosiddetto campo largo rappresenta la continuità. «Non basta cambiare formule elettorali per cancellare le responsabilità politiche di chi ha amministrato la città per lungo tempo. Gli attuali candidati sono l’eredità di quella stagione politica e oggi tentano di presentare come nuovo ciò che nuovo non è», sostiene.

La gestione della città

Schifone concentra l’attacco soprattutto sulle condizioni quotidiane della città. «Interi quartieri sono stati abbandonati. Nel 2026 ci sono ancora strade senza illuminazione pubblica, situazioni diffuse di degrado e un sistema di raccolta dei rifiuti che continua a non funzionare come dovrebbe, nonostante i cittadini paghino una Tari elevata e il Comune sostenga costi ingenti».

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Tra i temi centrali anche il trasporto pubblico. «Prendere un treno della Circumvesuviana è diventato una scommessa. Le fermate sono diminuite ed Ercolano continua a non avere una stazione delle Ferrovie dello Stato», afferma Schifone, che collega le difficoltà infrastrutturali anche alla situazione economica della città. «Le imprese sono in difficoltà, i commercianti resistono a fatica e i giovani continuano a lasciare la propria terra per cercare opportunità altrove. È questa la proposta del cosiddetto campo largo? Una città che si svuota, dove lo scempio diventa meno visibile?», aggiunge il candidato sindaco.

«Serve una rottura netta con il passato»

Per Schifone è necessaria una discontinuità politica chiara rispetto agli anni precedenti. «Serve voltare pagina davvero. Occorrono impegno e tenacia per rompere un sistema clientelare che per anni ha favorito pochi a discapito del bene comune».

Il candidato sindaco insiste sulla necessità di costruire una nuova progettualità amministrativa. «Non bastano operazioni di facciata. Servono amministratori competenti e innamorati di Ercolano. La città ha bisogno di creare un vero tessuto economico, aprire un dialogo stabile con imprenditori e giovani e mettere le famiglie al centro dell’azione amministrativa».

Per Schifone «l’’esperienza del Miglio d’Oro, una realtà grazie al governo di centrodestra, è un punto di partenza, ma da sola non basta. Bisogna costruire un vero tessuto economico, aprire un dialogo stabile con imprenditori e giovani, e dare vita a un’Amministrazione comunale che metta al centro le famiglie. Il tempo delle favole è finito: ora serve concretezza».

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