Rinviata ancora una volta la decisione sui locali
Rinviata l’approvazione della delibera contro la movida, prevista nell’ordine del giorno del Consiglio comunale di Napoli ieri. Dopo la richiesta di sospensione avanzata dal consigliere Sergio D’Angelo, finalizzata a discutere eventuali emendamenti alla proposta, i consiglieri sono tornati in Aula, decidendo di rinviare il provvedimento.
Durante la pausa, una delegazione di esercenti, accompagnata dall’avvocato Roberta Valmassoni, è stata ricevuta dai consiglieri Rosario Andreozzi (Avs) e Pasquale Esposito (Pd), dalla presidente del Consiglio Enza Amato e dal neoassessore all’Immagine della città Carlo Puca. Nel corso dell’incontro è stata comunicata la decisione condivisa di posticipare l’approvazione della delibera, al fine di definire nuove linee guida attraverso tavoli di confronto che coinvolgeranno residenti ed esercenti, con l’obiettivo di prevenire l’eccessivo rumore antropico diffuso in alcune aree della città.
«Innanzitutto – ha dichiarato Pasquale Esposito a margine dell’incontro con la delegazione – avvieremo audizioni della Commissione Legalità che presiedo, sia con i rappresentanti dei commercianti sia con gli esercenti che vorranno partecipare, ma anche con i residenti. Dobbiamo ovviamente trovare una soluzione condivisa ed evitare ulteriori condanne da parte dei giudici, considerato che il Comune è parte in causa in tal senso».
«Noi abbiamo come strumenti gli interventi e le ordinanze. Stiamo provando a costruire questa delibera per fornire un indirizzo preciso al sindaco, affinché possa essere più rapido nell’emanare provvedimenti e, allo stesso tempo, prevedere orari più flessibili, così da non mettere in difficoltà le attività commerciali. È necessario, infatti, tutelare il diritto alla salute dei residenti, ma è altrettanto vero che Napoli sta vivendo, anche grazie al settore del commercio, una fase dinamica sotto il profilo occupazionale».
La necessità di un intervento
L’idea della delibera nasce dopo che i residenti di alcune zone, rappresentati dal consigliere Gennaro Esposito, presidente del Comitato Vivibilità Cittadina, hanno portato in tribunale il Comune di Napoli per non aver adottato misure preventive contro l’elevato rumore antropico nelle aree interessate. Il Comune è stato condannato dal Tar e ha dovuto intervenire con provvedimenti specifici, emanando ordinanze restrittive attualmente in vigore: a piazza Bellini fino al 6 maggio e in piazza San Domenico e nelle aree limitrofe per i prossimi quattro mesi. Le misure prevedono, tra l’altro, chiusure anticipate degli esercizi e limitazioni agli orari della somministrazione da asporto.
La delibera era stata inizialmente concepita come un intervento esteso a tutta la città. Tuttavia, a margine del Consiglio comunale e prima della discussione dell’ordine del giorno, l’assessore alla Sicurezza Antonio De Iesu aveva chiarito che il provvedimento sarebbe stato circoscritto a specifiche zone, escludendo la possibilità di adottare una delibera valida per l’intero territorio cittadino.
Una maggioranza sempre più fragile
Ancora una volta è tutto rimandato, nel caos di una maggioranza sempre più fragile. Prima ancora di arrivare alla discussione dell’ordine del giorno, il consigliere Gennaro Esposito, eletto proprio tra le fila della maggioranza, è intervenuto sul tema Bagnoli, esprimendo solidarietà ai cittadini che da settimane protestano per i disagi legati ai lavori nell’area dell’ex Italsider e per il rumore antropico generato dalle navi in transito nel porto.
Nel suo intervento ha attaccato duramente l’amministrazione, accusandola di non aver adottato provvedimenti adeguati a tutela dei cittadini e arrivando a definire uno dei nuovi assessori «assessore alle merendine», scatenando la reazione del capogruppo del Pd Gennaro Acampora. Al termine dell’intervento, Acampora ha preso la parola per difendere il neoassessore, replicando alle critiche e invitando Esposito, per coerenza, a lasciare la maggioranza qualora intendesse proseguire con una linea di opposizione così netta, chiedendogli inoltre di dimettersi dalla presidenza della Commissione Sport.
Esposito ha quindi abbandonato l’Aula, prima ancora che venisse annunciata la discussione del provvedimento sulla movida, tema di suo interesse, visibilmente contrariato. Poco dopo è arrivata la comunicazione ufficiale: il consigliere Esposito – promotore del ricorso al Tar contro il Comune, legale dei residenti e presidente del Comitato Vivibilità Cittadina – ha annunciato l’uscita dalla maggioranza, il passaggio all’opposizione e le dimissioni dalla presidenza della Commissione Sport. Il tutto è avvenuto in assenza del sindaco, che non ha partecipato alla seduta di Consiglio, neppure per presentare i due assessori appena nominati.




