Giugliano, chiuse le indagini sulle firme false per le comunali: 8 coinvolti, tra loro 2 parlamentari

L’indagine coinvolge tutte le liste

Dalle liste del centrosinistra a quelle del centrodestra, fino a una civica, l’inchiesta della Procura di Napoli Nord sulle comunali di Giugliano in Campania investe l’intero quadro elettorale e porta alla chiusura delle indagini per otto persone.

L’avviso firmato dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord riguarda i parlamentari campani Gianluca Cantalamessa, senatore della Lega, e Annarita Patriarca, deputata di Forza Italia, oltre ad altri sei tra avvocati, consiglieri regionali e componenti della città metropolitana di Napoli. L’accusa, riferisce l’Ansa, riguarda atti relativi a candidature per le elezioni comunali di Giugliano in Campania del maggio 2025 contenenti firme ritenute false. Quelle elezioni furono poi vinte dall’attuale sindaco del centrosinistra Diego Nicola D’Alterio.

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Chi sono gli indagati e cosa contesta la Procura

Oltre a Cantalamessa e Patriarca, nell’indagine risultano coinvolti l’ex consigliere regionale campano Pasquale Di Fenza, i consiglieri regionali Massimo Pelliccia, ex sindaco di Casalnuovo, e Francesco Iovino, l’avvocato del Foro di Nola Giuseppe Maiello, il consigliere comunale di Somma Vesuviana e consigliere metropolitano Giuseppe Nocerino e Rosa Cecere, avvocata del Foro di Napoli Nord.

Al centro dell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Patrizia Dongiacomo ci sono firme dichiarate come apposte “in presenza”, ma che, secondo gli accertamenti investigativi, non lo sarebbero state. Agli indagati viene contestato di avere autenticato sottoscrizioni necessarie alla presentazione delle liste elettorali attestando falsamente la presenza dei firmatari, in violazione delle norme poste a tutela della regolarità del procedimento elettorale.

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L’indagine su tutte le 14 liste delle comunali di Giugliano

L’indagine riguarda tutte le 14 liste presentate alle ultime elezioni comunali di Giugliano in Campania. Nel fascicolo rientrano infatti le 6 liste del centrosinistra, le 7 del centrodestra a sostegno dei candidati Diego Nicola D’Alterio e Giovanni Pianese e la lista civica a sostegno del candidato sindaco Pezzella.

Gli inquirenti contestano complessivamente 113 episodi illeciti e 206 firme ritenute false. Il quadro investigativo, quindi, non si limita a un singolo schieramento, ma investe l’intera competizione elettorale che si è svolta nella città dell’area nord di Napoli nel maggio 2025. Con la notifica dell’avviso di chiusura indagini, gli indagati hanno ora venti giorni di tempo per presentare memorie difensive oppure chiedere di essere interrogati dal pubblico ministero. Una volta decorso questo termine, la Procura potrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio oppure l’archiviazione.

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