Minore avrebbe anche diffuso video raffiguranti tecniche terroristiche
È l’estate del 2025 il passaggio ritenuto decisivo dagli investigatori: in quel periodo, secondo l’accusa, un minorenne del Casertano avrebbe formulato e condiviso in Rete il giuramento di fedeltà allo Stato Islamico. Da qui si innesta l’operazione che ha portato la polizia a dare esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida, emessa dal gip per i Minorenni di Napoli nei confronti di un ragazzo italiano residente in provincia di Caserta.
Il minorenne è indagato per aver preso parte, mediante canali virtuali, a un gruppo con finalità di terrorismo. Il provvedimento nasce da un’attività investigativa sviluppata dalla Digos partenopea, in collaborazione con quella di Caserta, e coordinata dalla Procura per i Minorenni di Napoli, con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
L’inchiesta: contatti virtuali e rete di condivisioni
Gli accertamenti hanno consentito di acquisire elementi investigativi relativi a contatti virtuali diretti con appartenenti all’Isis in Siria. Nel quadro delineato dagli investigatori emerge anche un’attività di diffusione di materiali in rete: secondo quanto ricostruito, il minore avrebbe diffuso in maniera massiccia video raffiguranti tecniche terroristiche.
I filmati, stando alle indagini, sarebbero stati scaricati dal darkweb e inoltrati anche ad alcuni coetanei che vivono in Campania, sui quali sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi. Oltre alla propaganda e ai contenuti sulle tecniche terroristiche, l’inchiesta segnala la circolazione di materiale di taglio operativo. Il minorenne avrebbe infatti scaricato e condiviso con la sua cerchia relazionale virtuale contenuti multimediali contenenti istruzioni per la fabbricazione di esplosivi fai da te, prodotti da agenzie di comunicazione dello Stato Islamico. Nei prossimi giorni il ragazzo sarà davanti al gip.



