Fondi al Commissario unico per accelerare gli interventi
Per decenni i cittadini della Terra dei Fuochi hanno convissuto con discariche abusive, rifiuti abbandonati, roghi e terreni contaminati. Un’emergenza che ha segnato intere comunità, alimentato paure per la salute e accompagnato l’aumento dei tumori e della mortalità in molti dei territori coinvolti. Ora il Governo interviene con uno stanziamento da 200 milioni di euro destinato alle bonifiche, affidando al Commissario unico nuove risorse per accelerare il risanamento dell’area.
Lo stanziamento è contenuto nel decreto-legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri, su proposta della presidente Giorgia Meloni e del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Le risorse confluiranno nella contabilità speciale del Commissario e saranno sottoposte a un apposito meccanismo di monitoraggio, così da garantirne l’effettiva destinazione agli interventi previsti nella Terra dei Fuochi.
«Con questo decreto – sottolinea Pichetto – interveniamo su alcuni dei principali nodi dell’azione ambientale del Paese: vogliamo una pubblica amministrazione capace di rispondere con tempestività alle emergenze ambientali e climatiche. Allo stesso tempo, rafforziamo gli strumenti per l’economia circolare e mettiamo risorse importanti sulle bonifiche, a partire dai 200 milioni destinati alla Terra dei Fuochi. La tutela dell’ambiente richiede regole efficaci, tempi certi e capacità di realizzare gli interventi».
Tempi più stretti per i siti contaminati
Il provvedimento interviene anche sulle procedure per i siti contaminati. Alle Province viene assegnato un termine perentorio di 150 giorni per adottare l’ordinanza nei confronti del responsabile della potenziale contaminazione; se l’ente non interviene entro quel limite, potrà scattare il potere sostitutivo della Regione. Vengono inoltre estese agli interventi di bonifica finanziati con il Fondo per lo sviluppo e la coesione alcune delle semplificazioni già previste per la riqualificazione dei siti orfani.
Sul provvedimento interviene anche Gennaro Sangiuliano, capo dell’opposizione in Consiglio regionale della Campania, insieme al capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Giugliano e all’assessore del Comune di Qualiano Salvatore Onofaro: «Il governo Meloni scende in campo per la Terra dei Fuochi superando l’immobilismo della Regione Campania che nonostante gli ingenti stanziamenti in vent’anni di centrosinistra ha fatto poco o niente».
I «duecento milioni per le bonifiche e gli 11 milioni per i comuni», aggiunge, rappresentano «un segnale decisivo e inequivocabile di attenzione a questi martoriati territori» e «andranno spesi con efficienza e rapidamente per superare l’impasse regionale». Il riferimento va anche a quanto accaduto nelle scorse settimane: «Abbiamo assistito allo sconcio dei roghi a Taverna del Re, segno del degrado. La destra pone al primo posto la cura del territorio e la salute dei cittadini».




