Il capo dell’opposizione: «Fatti chiari, il provvedimento era scontato»
Lo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia «costituisce un fatto ineludibile, un esito scontato a fronte di fatti chiari». Gennaro Sangiuliano affida a queste parole il suo giudizio sul provvedimento disposto dal Governo per la grave circostanza del condizionamento camorristico.
La decisione del Consiglio dei ministri ha interrotto l’amministrazione guidata da Luigi Vicinanza, eletto nel giugno 2024, e ha determinato il secondo scioglimento consecutivo del Comune stabiese. La commissione d’accesso si era insediata a Palazzo Farnese il primo febbraio e aveva concluso la propria relazione il primo aprile. «È grave perché colpisce un Comune di cittadini onesti, dove una minoranza schierata da una parte ha inquinato la politica. Castellammare è una città densa di storia e di valore che deve poter ritrovare la strada del buongoverno e della legalità», conclude il capo dell’opposizione in Consiglio regionale della Campania.



