«Pe’ cient’anne», il Napoli chiama a raccolta il suo popolo per la festa del Centenario

Il 1° agosto grande evento in città, ma i dettagli restano top secret

Il Centenario del Napoli sarà una stagione da vivere come un lungo abbraccio azzurro. Dodici mesi di eventi, memoria, maglie, simboli e appuntamenti internazionali per raccontare una storia che non appartiene soltanto a una squadra, ma a una città intera. Il filo conduttore scelto per accompagnare le celebrazioni è «Pe’ cient’anne», un augurio che sa di radici, appartenenza e futuro.

Per i napoletani non sarà una ricorrenza qualsiasi. I cento anni del club azzurro sono una festa attesa da tempo, quasi un appuntamento sentimentale prima ancora che sportivo: il momento in cui generazioni diverse potranno ritrovarsi nello stesso racconto, dai ricordi tramandati in famiglia alle immagini degli scudetti che hanno fatto il giro del mondo.

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Il riferimento simbolico sarà il 1° agosto 1926, data custodita dalla memoria collettiva del popolo azzurro come punto di nascita del Napoli. Una data identitaria, pur nella consapevolezza che il calcio in città aveva già messo radici molto prima, tra fine Ottocento e primi del Novecento.

Dalle origini al nome Napoli

La storia parte dal Naples Cricket & Foot-Ball Club, nato nel 1906, e passa poi per l’Unione Sportiva Internazionale Napoli, fondata nel 1911 da una componente dei soci stranieri del club originario. Due percorsi destinati a incrociarsi e a preparare il terreno alla nascita del club azzurro.

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Nel 1922, dalla fusione tra le due società, prese vita il Foot-Ball Club Internazionale-Naples. Il passaggio decisivo arrivò quattro anni dopo: l’assemblea del 25 agosto 1926 cambiò il nome in Associazione Calcio Napoli. Nel 1964 sarebbe poi arrivata l’attuale denominazione di Società Sportiva Calcio Napoli.

Il Centenario arriva in una fase di forte carica emotiva. I successi sportivi degli ultimi anni hanno riportato il Napoli al centro della scena internazionale, con feste, colori e immagini azzurre capaci di attraversare confini e continenti. La squadra ha vinto, ma insieme alla squadra ha viaggiato anche un’idea di città: popolare, passionale, riconoscibile, contemporanea.

È dentro questo scenario che si inserisce il «Napoli Momentum», definizione scelta per raccontare una forza cresciuta nel tempo. Non soltanto risultati sul campo, ma una nuova attenzione globale verso Napoli, la sua identità culturale e la sua capacità di trasformare il calcio in racconto collettivo.

Il ritorno del Corsiero del Sole

Nel programma del Centenario ci sarà spazio anche per il recupero dei simboli. Il Corsiero del Sole, primo emblema del Club e antico riferimento della città, tornerà nell’ecosistema visivo azzurro.

È una scelta che non ha solo valore grafico. Il cavallo, immagine della passione impetuosa del popolo partenopeo, richiama energia, corsa, appartenenza. Un modo per riannodare la storia più antica del Napoli al presente di una società che vuole celebrare i suoi cento anni senza limitarsi alla nostalgia.

Il primo appuntamento è fissato per il 6 luglio, quando a bordo di MSC World Europa sarà presentata la maglia Home 2026/27. Sarà la divisa centrale dell’identità del Centenario, il primo segno visibile di una stagione pensata per restare nella memoria dei tifosi. Il 10 luglio partirà invece la campagna abbonamenti. Durante il precampionato saranno poi svelate anche le maglie Away e Third, completando il racconto tecnico e simbolico delle nuove divise azzurre.

Festa in città e film

Il cammino celebrativo toccherà anche i ritiri estivi. A Dimaro e Castel di Sangro i tifosi potranno attraversare la memoria del Club grazie a installazioni speciali allestite nei Fan Village. Le iniziative saranno realizzate con Momenti Azzurri, Official Memorabilia Partner della SSC Napoli, che contribuirà alla ricostruzione storica del Centenario. Durante la stagione sono previsti ulteriori eventi di approfondimento.

Il cuore della festa batterà però il 1° agosto, quando il Club e la città celebreranno l’anniversario con un grande evento nel centro di Napoli. Sui dettagli, almeno per ora, la società ha scelto di lasciare spazio all’attesa: una riserva di mistero che rende ancora più carico l’avvicinamento alla data simbolo dei cento anni azzurri. Di certo, i tifosi saranno protagonisti insieme ad alcune leggende della storia del Napoli, coinvolte nel corso dell’anno in diversi momenti celebrativi.

Il Centenario non resterà confinato alla città. Nei mesi successivi sono previsti anche due appuntamenti internazionali dedicati ai napoletani e ai sostenitori partenopei nel mondo, perché la passione azzurra da tempo non abita più soltanto ai piedi del Vesuvio. In autunno arriverà anche il film dedicato alla storia della SSC Napoli. Per la prima volta il lungo viaggio del club, dagli albori ai giorni nostri, sarà portato sul grande schermo.

La collaborazione con la Treccani

A dare ulteriore peso culturale al programma sarà la collaborazione con Treccani, partner del Centenario. L’Istituto della Enciclopedia Italiana, che nel 2025 ha celebrato i suoi 100 anni, dedicherà per la prima volta nella propria storia una pubblicazione a un club calcistico.

Dal campo alla città, dalle maglie ai ricordi, dalle leggende agli emigrati che continuano a sentirsi napoletani anche lontano da casa, il Centenario del Napoli sarà il racconto di una passione diventata patrimonio collettivo. Cento anni di calcio, certo. Ma anche cento anni di identità, appartenenza e orgoglio azzurro.

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