Grazia a Mario Roggero, Nordio al Quirinale: Mattarella chiarisce l’iter

Raccolta firme del centrodestra

Il centrodestra accelera sulla grazia a Mario Roggero, mentre il Quirinale chiarisce il quadro istituzionale entro il quale dovrà essere valutata la richiesta. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato il ministro della Giustizia Carlo Nordio per precisare il perimetro delle competenze previste in materia. La concessione della grazia è una facoltà attribuita esclusivamente al Capo dello Stato dall’articolo 87 della Costituzione, principio confermato anche dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006.

Il colloquio ha quindi definito il percorso istituzionale da seguire dopo che Nordio aveva annunciato l’avvio dell’istruttoria finalizzata al provvedimento in favore del gioielliere. Mario Roggero è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione a 14 anni e nove mesi di reclusione per aver sparato e ucciso due rapinatori davanti al proprio negozio.

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La raccolta firme del centrodestra

Intanto i partiti di maggioranza hanno avviato una mobilitazione parlamentare a sostegno della grazia. I capigruppo di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi moderati alla Camera e al Senato hanno promosso una raccolta firme tra i parlamentari dei rispettivi gruppi, con l’obiettivo di estenderla anche fuori dai palazzi del Parlamento. Nella nota diffusa dai promotori si chiede una risposta immediata, al di là degli aspetti giuridici, perché la pena inflitta a Roggero, anche in considerazione della sua età, rischierebbe di trasformarsi di fatto in «una condanna all’ergastolo, insopportabile visto quanto avvenuto».

Alla proposta ha aderito anche Antonio Tajani, che ha condiviso l’iniziativa di Forza Italia, degli altri partiti del centrodestra. Il vicepremier e ministro degli Esteri ha riconosciuto l’errore commesso da Roggero, ricordando però le aggressioni subite e il fatto che intervenne per difendere la propria famiglia. Per il leader di Forza Italia il gioielliere «merita il perdono della società», fermo restando che la decisione finale spetta al Presidente della Repubblica.

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Il sostegno di Salvini e Crosetto

Anche Matteo Salvini auspica una posizione unitaria del centrodestra, precisando che l’iniziativa politica non può sostituirsi alla valutazione del Capo dello Stato. «Noi possiamo solo istruire una domanda ben fatta», ha spiegato il vicepremier, mentre al Presidente della Repubblica compete valutare «modi, tempi e contenuti». Salvini ha inoltre riferito che sono in corso verifiche sulle possibilità offerte dalla normativa, escludendo il ricorso a soluzioni prive di un concreto fondamento: «Non mi piace arrivare lanciando la provocazione o la soluzione a portata di mano se non ha le gambe per camminare».

Sulla stessa linea Guido Crosetto. Per il ministro della Difesa, quanto accaduto a Mario Roggero è «ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare». Da qui la richiesta di percorrere ogni strada disponibile affinché il gioielliere possa tornare a casa.

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