Joan Thiele: l’identità sonora che conquista palco dopo palco

Dalle sue radici multiculturali alla maturità di «Joanita»

Joan Thiele cresce a Desenzano del Garda dentro un mix culturale che unisce Napoli e Zurigo, un’eredità che si riflette nel suo modo di fare musica. Classe 1991, dopo un periodo a Londra, dove inizia a costruire la propria identità artistica, si stabilisce a Milano e dà avvio al suo percorso discografico. Il primo passo è «Save Me» (2016), brano che introduce il suo EP d’esordio e che apre la strada ai singoli «Taxi Driver» e «Armenia».

Nel 2018 arriva «Tango», il suo primo album, anticipato da «Fire» e «Polite», e accompagnato da un’intensa attività live che la porta anche allo «Sziget Festival» di Budapest. L’anno successivo collabora con Myss Keta, Elodie e Priestess nella nuova versione di «Le ragazze di Porta Venezia». Nel 2020 presta la voce al progetto di Nitro «No Privacy / No Caption Needed» e pubblica «Operazione oro», il suo primo EP interamente in italiano, anticipato dai singoli «Le vacanze», «Puta» e «Bambina».

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Collaborazioni, trilogie e nuovi riconoscimenti

Dal 2021 Joan Thiele attraversa una fase creativa particolarmente intensa. Partecipa all’album «Obe» di Mace con «Senza fiato», insieme a Venerus, e inaugura una trilogia di pubblicazioni: «Atto I – Memoria del futuro» con «Cinema» e «Futuro wow»; «Atto II – Disordinato spazio» con «Tuta blu» e «Scilla»; e «Atto III – L’errore», contenente «Errori» e «Sotto la pelle».

Nel 2022 riunisce questo percorso nella raccolta «Atti» e firma, con Elodie, Elisa ed Emanuele Triglia, «Proiettili (ti mangio il cuore)», brano premiato nel 2023 con il «David di Donatello», parte della colonna sonora del film «Ti mangio il cuore» e candidato al «Nastro d’argento alla migliore canzone originale». Nello stesso anno collabora al singolo «Verdad» di Golden Years con Ele A. Nel 2024 torna accanto a Mace in «Viaggio contro la paura», insieme a Gemitaiz, e chiude l’anno con il singolo «Veleno».

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L’ascesa definitiva: tra Sanremo, «Joanita» e premi nazionali

Il 2025 porta Joan Thiele al centro della scena italiana: debutta al «Festival di Sanremo» con «Eco», che chiude al ventesimo posto e conquista la Top Singoli, mentre nella serata delle cover duetta con Frah Quintale in «Che cosa c’è». Nello stesso mese pubblica «Joanita», il suo secondo album e primo interamente in italiano, che entra alla dodicesima posizione della classifica FIMI e dà il via a un tour estivo di otto date. Alla riedizione digitale del disco si aggiunge il singolo «Allucinazione».

L’anno è segnato anche da numerose collaborazioni: Shablo («Che storia sei?»), Fabri Fibra («Milano Baby») e Frah Quintale («Occhi diamanti»). A novembre arriva il premio come Cantautrice dell’anno ai «Billboard Italia Women in Music». Nel 2026 riceve due riconoscimenti ai «Rockol Awards», appare nel film «Franco Battiato – Il lungo viaggio» e si esibisce alla chiusura delle «Olimpiadi Milano-Cortina» all’Arena di Verona accanto a Roberto Bolle. Torna infine a Sanremo come ospite, interpretando con Nayt «La canzone dell’amore perduto», poi pubblicata come singolo. L’estate prevede molteplici date per un’artista in piena evoluzione e già preziosa conferma per il panorama della musica italiana.

I concerti

28.06.26 – Caorle (VE) – Al Primo Sole (Acoustic)
18.07.26 – Guagnano (LE) – Are Fest New
23.07.26 – Milano, Parco della Musica – Unaltrofestival (supporting Lorde)
25.07.26 – IncantoMarche/RisorgiMarche, Marche
26.07.26 – Fiesole (FI), Teatro Romano – Estate Fiesolana
01.08.26 – Gradisca d’Isonzo (GO), Arena del Castello – Festival Onde Mediterranee
08.08.26 – Passo del Tonale (TN) – Water Music Festival
16.08.26 – Vasto Marina (CH) – Iilove Festival
20.08.26 – Riolo Terme (RA), Parco Fluviale – Frogstock Festival
22.08.26 – Col Comano di Santa Giustina (BL) – Dolomiti Arena (Acoustic)
29.08.26 – Verona, Teatro Romano – Contaminazioni Musicali

Il brano scelto: «Eco»

Con «Eco», Joan Thiele trasforma la fragilità in un gesto di fiducia radicale: le idee non si svendono e il rischio pesa meno della paura. La sua voce ricorda che l’errore è un passaggio necessario e che proprio dall’instabilità possono nascere le visioni più luminose.

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