Giugliano, il Festival delle Culture mette il Mediterraneo al centro del futuro europeo

Il Mediterraneo come confine e ponte, come spazio di crisi ma anche di dialogo. Sarà questo il filo conduttore del Festival delle Culture «Rammendare il Mondo», che dal 13 al 15 maggio animerà Giugliano con tre giornate dedicate a cooperazione, inclusione, pace e futuro europeo.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che guerre, migrazioni, politiche economiche e scelte individuali producono effetti spesso imprevedibili, capaci di modificare equilibri globali e locali. Il Festival intende interrogare queste conseguenze inattese della storia contemporanea, mettendo in relazione culture, popoli e visioni politiche alla ricerca di nuovi modelli di cooperazione.

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Il Mediterraneo al centro del confronto

Al centro della riflessione ci sarà il Mediterraneo, inteso come spazio simbolico e concreto in cui le tensioni si trasformano, i confini vengono ridefiniti e le connessioni, visibili e invisibili, generano scenari nuovi. Un mare che rappresenta insieme limite e collegamento, barriera e rete, con effetti destinati a incidere sul presente e sul futuro delle società.

Con questo approccio, il Festival delle Culture di Giugliano si propone come luogo di confronto tra crisi globali e prospettive emergenti, valorizzando il concetto di «rammendo» come alternativa alla logica dello scontro. Un percorso che coinvolge direttamente i giovani e le reti culturali del territorio.

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«Con questo Festival – dichiara Marco Sepe, Assessore alla Cultura del Comune di Giugliano in Campania – vogliamo offrire ai giovani del nostro territorio un’opportunità concreta di formazione e di confronto su temi decisivi per il futuro, stimolando una visione critica, aperta e responsabile della realtà contemporanea».

Promotori, partner e studenti coinvolti

Il Festival è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Giugliano in Campania e organizzato da CONADI – Consiglio Nazionale Diritti Infanzia e Adolescenza, in qualità di soggetto attuatore, in partnership con IISE – Istituto Italiano per gli Studi Europei, e con il contributo della Città Metropolitana di Napoli.

Le tre giornate saranno dedicate a formazione, confronto e approfondimento. Docenti universitari, professionisti ed esponenti del mondo del volontariato discuteranno i principali temi socioeconomici e geopolitici contemporanei, coinvolgendo una platea selezionata di studenti del Liceo Scientifico-Linguistico «Agostino Maria De Carlo» e del Liceo Pluricomprensivo «Renato Cartesio» di Giugliano in Campania. Gli incontri potranno essere seguiti sia in presenza sia in streaming, previa registrazione.

Il programma delle tre giornate

La prima giornata, in programma il 13 maggio, sarà dedicata a «Il Mediterraneo e le crisi globali». Il Festival si aprirà con una riflessione sul Mediterraneo come chiave di lettura delle trasformazioni in corso.

Tra gli interventi principali, Luca Meldolesi, economista di rilievo internazionale, presenterà il suo lavoro «Rammendare il Mondo», proponendo una lettura dei cambiamenti globali fondata sulla logica del «rammendo» anziché del conflitto. Antonio Viscomi illustrerà invece il tema dell’innovazione armonica, raccontando l’esperienza di Entopan e lo sviluppo del più grande incubatore di startup dell’area mediterranea.

Seguirà un dibattito sui temi della cooperazione, dell’equità di genere e del cambiamento climatico.

La seconda giornata, il 14 maggio, sarà riservata ai workshop tematici. I partecipanti prenderanno parte a quattro laboratori di approfondimento: «Innovazione, cooperazione e sviluppo»; «Europa e Mediterraneo»; «Equità di genere e cambiamento climatico»; «Dialogo interculturale e pace».

La terza e ultima giornata, il 15 maggio, sarà dedicata a «Dialogo, inclusione e futuro europeo». La relazione introduttiva sarà affidata al prof. Giuseppe Limone, emerito di Filosofia del diritto. Seguirà un confronto con operatori del volontariato impegnati sul campo. In chiusura, gli studenti presenteranno una sintesi dei lavori svolti durante i workshop.

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