L’esponente dopo l’avviso di garanzia: Casellario esclude incandidabilità
Marco Nonno, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia di Napoli, interviene con una nota sull’avviso di garanzia ricevuto per presunto falso in atto pubblico in relazione all’autocertificazione allegata alla candidatura alle ultime elezioni regionali e riafferma «la piena regolarità» della sua posizione.
«Mostro il mio certificato del casellario giudiziale con orgoglio, è nullo, avrei attestato il falso se avessi dichiarato di essere incandidabile. La verità è l’esatto opposto», afferma Nonno. L’esponente della destra napoletana aggiunge che «la contestazione sul reato di resistenza a pubblico ufficiale non tiene conto della connessione essenziale tra i due reati (resistenza e devastazione) emersa dagli atti» e sottolinea che «poiché la Cassazione ha rinviato il procedimento a Napoli, il reato figura ancora tra i carichi pendenti: se è pendente, non è definitivo, per questo il mio casellario risulta nullo rispetto a cause di incandidabilità. Tengo a precisare che anche in base alle ultime verifiche della Commissione Antimafia, è opportuno evidenziare con forza che non sono risultato in violazione del codice di autoregolamentazione».
Quindi precisa: «È bene ricordare, inoltre, che tale codice ha una valenza etica e non impedisce legalmente la candidatura, a meno di sentenze definitive di interdizione che, nel mio caso, non esistono affatto». Nonno annuncia l’intenzione di rivolgersi alla Suprema Corte: «Non permetterò che interpretazioni forzate oscurino la verità dei fatti: il mio casellario è chiaro e la mia condotta è sempre stata orientata alla lealtà verso le istituzioni, soltanto la Cassazione può chiarire davvero la questione, essendo l’unico organo competente in quanto soggetto legittimato. Sono pronto a presentare una richiesta di chiarimento ufficiale alla Suprema Corte. La chiarezza del diritto deve prevalere sui teoremi politici».



