Nessun consigliere per Caserta, Marcianise, Capua e Santa Maria C.V.
Con un’affluenza al 93% (su 386 elettori hanno votato in 373, con 5 schede nulle), sono state le liste di centrodestra a vincere le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Caserta; liste che sostenevano l’attuale presidente Anacleto Colombiano, eletto circa un anno fa.
La platea degli amministratori è stata suddivisa in 5 fasce in base alla popolazione residente: la fascia E, con i tre grandi comuni di Aversa, Maddaloni e Santa Maria Capua Vetere, aveva l’indice di ponderazione più alto, ed infatti tra i candidati più votati si segnalano proprio il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo e il presidente del consiglio comunale di Aversa Giovanni Innocenti.
Nove i consiglieri eletti per il centrodestra (6 nel listone e 3 nella lista del Presidente Colombiano) mentre il centrosinistra ha ottenuto 6 consiglieri (4 nel listone del Campo Largo e 2 nella lista A Testa Alta del consigliere regionale Gennaro Oliviero) e 1 seggio è andato a Liberi e Democratici, la lista ispirata da Azione e dal leader regionale Luigi Bosco insieme al consigliere regionale Giovanni Iovino.
Sarà un consiglio provinciale sbilanciato verso il territorio agro-aversano, dunque verso Aversa e i comuni dell’hinterland – lo stesso presidente dell’Ente, Colombiano, è sindaco di San Marcellino, piccolo comune vicino Aversa – mentre altri grandi centri, come il capoluogo Caserta e la città di Marcianise non hanno espresso candidati, essendo attualmente amministrati da commissioni straordinarie (Caserta per motivi di infiltrazione camorristica, e Marcianise per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri); nessun consigliere neanche per la città di Capua, mentre è andata male all’altra grande città di Santa Maria Capua Vetere, che esprimeva cinque candidati, nessuno dei quali eletto.



